Venerdì, 18 Giugno 2021
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Il capodanno tra tradizione e superstizione in Ciociaria

Molti sono i rituali legati alla notte del 31 dicembre nel frusinate e non solo

Molti sono i rituali legati alla notte del 31 dicembre nel frusinate e non solo. Mangiare lenticchie a mezzanotte per esempio è una delle tradizioni maggiormente radicate sia al Nord che al sud dell'Italia e si dice che porti soldi, così come mangiare acini d’uva e chicchi di melograno. Anche indossare qualcosa di rosso è ormai un'usanza tipica della notte di capodanno e pare che risalga addirittura ai tempi di Ottaviano Augusto. Nello specifico, il colore rosso è sempre stato associato a valori positivi come potere, salute e fertilità, sin dall’Antica Roma.

In Ciociaria la notte di Capodanno le massaie di Amaseno esponevano sul davanzale il lievito che doveva fermentare il pane del nuovo anno come simbolo e augurio di prosperità.

La 'matunata'

Nel capoluogo ciociaro ed in tutto il territorio è abitudine, la notte del primo dell’anno, passata la mezzanotte e la notte della vigilia della Epifania, andare in giro per la città per portare la serenata augurale la c.d.  matunata” a casa di parenti e amici. Fino a qualche tempo fa erano numerorissime le squadre di cittadini di tutti i rioni di Frosinone (glie Giardine, Sant’Antonie, Santa Maria ,Piazza Garebbalde ecc.) che in queste occasioni con chitarre, organetti, gutufù, acciarine, caccavelle triccheballàcche, animavano la nottata in manifestazioni di spensierata allegria.

I ritornelli

Tra i ritornelli che risuonavano ricordiamo : “Care Cumpare ce sieme unùte/ i te salute i te salute ! “ e anche “Arecoglie la rosa/ la spina lasciai/ m’annamurai Rosina di te “ oppure “ So’ mancate de Capetanne/,ce so’ unùte de Pasqua Befanìa ./. tutte le feste sono andate via !” e tanti altri. Alla fine della serenata la Cummare i glie Cumpare aprono la porta e dopo lo scambio di auguri e felicitazioni, invitano tutti ad entrare e secondo l’ antica consuetudine ciociara offrono loro vino, ciammelle, sasicchie, i tutte chelle che tènne per rifocillare gli “eroici orchestranti”. Feguramece chissi , magna qua i beu alloche, accome arriune ‘ntrundàte a la matina!

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