Martedì, 21 Settembre 2021
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Il Cosilam dice sì al Consorzio unico. Delle Cese: "Dopo l'esame di maturità, l'università dell'innovazione"

Anche l'assemblea dei soci del Consorzio per lo sviluppo del Lazio meridionale, dopo l'Asi Frosinone, vota all'unanimità a favore della fusione dei cinque enti consortili del Lazio

L'assemblea dei soci del Consorzio per lo sviluppo del Lazio meridionale (Cosilam)

L’Assemblea dei soci del Cosilam, riunita in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità il progetto di fusione che costituirà il Consorzio unico regionale del Lazio. Nel corso della seduta, alla quale hanno partecipato 32 soci detentori del 89,35% delle quote sociali del Consorzio per lo sviluppo del Lazio Meridionale, il Cassinate ha dato il via libera con voto unanime. Come già accaduto con l'Asi Frosinone e in attesa degli ultimi sì. 

Il Consorzio unico regionale vedrà un ampliamento delle funzioni. Potrà occuparsi, tra l'altro, di promozione dei processi di internazionalizzazione delle imprese laziali. Ma anche di promozione della crescita green nel rispetto dei requisiti della normativa ambientale. E poi ancora: riconoscimento di incentivi alla crescita delle imprese del territorio; monitoraggio e conoscenza delle realtà imprenditoriali del territorio, tramite la mappatura analitica delle aree disponibili, comprensiva delle informazioni necessarie alle imprese ai fini delle valutazioni sulla realizzazione degli insediamenti produttivi.

L'assemblea dei soci del Cosilam (2)-2-2

Delle Cese (Cosilam): "In campo progetti e attività innovative"

“L’industria è cambiata e sta cambiando molto nel nostro Paese - ha dichiarato, nell'occasione, il presidente del Cosilam Marco Delle Cese - In questo territorio stiamo vivendo entusiasmanti esperienze di economia circolare e stiamo muovendo passi veloci e decisi sulla strada della mobilità sostenibile. Nell’ultimo periodo abbiamo messo in campo progetti e attività fortemente innovative: la Green Valley, l’aeroporto di Aquino, il casello autostradale di Roccasecca, l’Apea. Progetti che hanno permesso a questo territorio di registrare un rinnovato fermento industriale, oggi dobbiamo passare allo step successivo, mettere a terra questi progetti".

"Fino ad oggi i Consorzi avevano solo tre strumenti per rispondere alle esigenze industriali: poche, e a volte, complesse opportunità urbanistiche; pochi, e spesso poco moderni, servizi offerti negli agglomerati; poche, e poco interconnesse, infrastrutture. Il Consorzio Unico ci vedrà affrontare sfide più difficili, più ambiziose e anche più stimolanti, saremo il più grande consorzio industriale d’Italia".

"Tutto questo lo faremo, però, con nuovi e più potenti strumenti: il più grande investimento sulla digitalizzazione degli agglomerati (20 milioni di euro); opere infrastrutturali e di complemento per 50 milioni di euro; risorse ed incentivi per la modernizzazione e i nuovi insediamenti industriali per 113 milioni di euro che lo Stato ha deciso di assegnare ai consorzi industriali. L’industria si è modernizzata e noi proviamo a modernizzare l’interlocutore istituzionale. La Regione Lazio con visione ha acceso un faro sui Consorzi industriali, grazie soprattutto al Capo di Gabinetto Albino Ruberto che ha guidato con capacità e determinazione questo percorso”.

Dopo l'esame di maturità, l'università dell'innovazione

Delle Cese, a chiusura dei lavori, ha voluto ringraziare “il Consiglio di Amministrazione che ha affrontato il tema della fusione con grande spirito di collaborazione, il Collegio dei Revisori che è stato prezioso nel lavoro di costruzione del progetto stesso e il Direttore Generale e tutta la struttura che hanno mostrato capacità e competenze. A tutti loro va il mio personale ringraziamento".

"E, ultimo ma non per importanza, un ringraziamento lo rivolgo a tutta l’Assemblea dei Soci che ha colto questa grande opportunità, oggi abbiamo superato questo esame di maturità e ci siamo iscritti all’università dell’innovazione e della modernità istituzionale”. Presenti in videocollegamento anche Albino Ruberti, Paolo Orneli e Francesco De Angelis: ovvero il capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Zingaretti, l'assessore regionale allo Sviluppo Economico e il commissario del Consorzio unico e presidente dell'Asi Frosinone. 

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