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Cassino, minacce a Liliana Segre: il sindaco propone la cittadinanza onoraria alla senatrice

Sopravvissuta alle brutture dell'Olocausto da qualche giorno vive sotto scorta. Enzo Salera: "Abbiamo conosciuto le follie della guerra e delle dittature e non possiamo far finta di nulla"

Il Sindaco di Cassino Enzo Salera propone la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. "Sono giorni difficili - spiega il primo cittadino -. Sono notizie che solo qualche anno fa sarebbero state tacciate come false. E invece sono purtroppo vere. Sindaci che partecipano a cene che rievocano la marcia su Roma, altri alle commemorazioni della Repubblica sociale italiana o negano i finanziamenti per i ragazzi che hanno organizzato il viaggio per Auschwitz. Ma soprattutto vedere una persona, una donna come Liliana Segre, superstite dell'Olocausto e senatrice a vita, costretta a ricevere una scorta a 89 anni a causa degli insulti ricevuti è qualcosa di drammatico, qualcosa di davvero inconcepibile per un Paese civile e democratico come è l'Italia. Ma esistono milioni di persone, la nostra bella società civile che non può assolutamente accettare quello che sta succedendo".

Città della Pace

"E come sindaco della Città di Cassino, città Martire, la città che più ha conosciuto la distruzione dovuta alla follia della guerra, alla follia delle dittature e dei sovranismi dello scorso secolo, non posso che lanciare un grido alle istituzioni perché fermino con ogni mezzo questo clima di orrore così simile al clima che si è respirato negli anni '30 dello scorso secolo - prosegue ancora Salera -. Proprio per questo propongo all'intero Consiglio Comunale di Cassino e alle migliori forze sociali, associative e civili della città l'idea di concedere la cittadinanza onoraria di Cassino a Liliana Segre. Alcune associazioni mi hanno già offerto l'appoggio su una proposta del genere. E sono sicuro che approvazioni arriveranno da tante altre associazioni e tanti liberi cittadini. Sia la senatrice che la città di Cassino, sono legate infatti, da un filo rosso di chi ha vissuto la tragedia della guerra e degli assolutismi, da chi ne ha subito appieno i traumatici effetti ma, con grande coraggio e decisione, è riuscita rinascere e fare in modo che diventasse un simbolo di sopravvivenza e di rinascita. Liliana Segre è un simbolo nel mondo, come lo è la città di Cassino. È un segnale importante che la città di Cassino può offrire all'Italia intera e, per quello che sta succedendo ogni giorno, un atto necessario che sia da monito e da esempio".

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