Il convento di Pofi riapre le porte ai fedeli

Partecipazione, ordine e rispetto delle regole anti-Covid sono la base per garantire la ripartenza in sicurezza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Per contribuire alla tutela della salute pubblica, a seguito del comunicato della Conferenza Episcopale Italiana e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entrato in vigore lo scorso 8 marzo, la chiesa di San Pietro Apostolo e il locale convento francescano di Pofi sono rimasti chiusi al pubblico.

In coincidenza con la solennità dell’Ascensione ha avuto inizio la fase 2 e il conseguente ripristino della partecipazione ai riti religiosi. Nelle giornate di domenica 24 e 31 maggio, a Pofi, le Celebrazioni Eucaristiche si sono svolte nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. A partire da questa settimana, i fedeli potranno prendere parte alle Sante Messe vespertine e domenicali, celebrate da Padre Vittorio Margiotti: il sabato alle ore 16:30 e la domenica alle ore 8:00 e alle ore 10:30. Resta obbligatorio mantenere la distanza interpersonale, indossare la mascherina e disinfettare le mani mediante l’apposito erogatore di gel igienizzante, situato all’ingresso della chiesa.

I partecipanti occuperanno i posti contrassegnati dal bollino verde, secondo le disposizioni trasmesse dalla diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. All’ingresso del luogo di culto, i volontari continueranno a garantire un lodevole e impeccabile servizio di accoglienza, aiutando i fedeli a disporsi correttamente ai posti assegnati e organizzando l’uscita a fine Messa per evitare assembramenti. Padre Vittorio, Rettore del convento a servizio della comunità pofana da oltre dieci anni, ha riscontrato responsabilità e senso civico collettivo. Un nuovo inizio, dunque, all’insegna della solidarietà e della fratellanza.

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