Coronavirus, 3 nuovi casi positivi nella provincia di Frosinone

Alessio D'Amato conferma "I decessi sono stati 6 nelle ultime 24h, mentre continuano a crescere i guariti, 2.914 totali, e i tamponi totali eseguiti sono stati oltre 206 mila”

Arrivato puntuale anch oggi l'aggiornamento della Regione Lazio sui nuovi contagi da covid 19 per la Asl Frosinone: 3 nuovi casi positivi. 0 decessi. 7 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Proseguono i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti.

Il numero dei contagiati sale a 3 mentre nei giorni scorsi era fermo ad un caso positivo al giorno, negli ultimi due giorni. Il numero dei decessi torna a scendere però in modo confortante a zero dopo i due decessi resi noti ieri nel bollettino. Domani scadranno i 14 giorni di incubazione del virus dal 4 maggio, giorno di riapertura parziale e di inizio della famosa fase 2. Si confida come dicono gli esperti nella cautela e nel rispetto delle misure di sicurezza da parte dei cittadini, specialmente a partire da domani 18 maggio quando ci saranno le riapertura di numerose attività commerciali. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia mandando a monte i sacrifici enormi fatti negli ultimi mesi.

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato commenta i dati odierni “Oggi registriamo un dato di 50 casi positivi nelle ultime 24h e di questi 18 sono legati ad un cluster di quattro nuclei famigliari posti in isolamento nella Asl Roma 1 e causato dalla partecipazione ad un funerale. Dobbiamo porre molta attenzione nei comportamenti individuali soprattutto con parenti ed amici e agire sempre pensando di avere di fronte potenziali positivi. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 156 unità oltre il triplo dei nuovi casi. Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi ci consente di individuare gli eventuali asintomatici presenti sul territorioA Rieti nelle ultime 24h abbiamo registrato la guarigione di una ‘nonnina’ di 104 anni ospite dell’Istituto Santa Lucia di Rieti. Le rivolgiamo i migliori auguri di una pronta e completa ripresa e un ringraziamento va alle suore e a tutti gli operatori sanitari che in questo periodo l’hanno assistita amorevolmente e con professionalità. I decessi sono stati 6 nelle ultime 24h, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.914 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati oltre 206 mila”

(Aggiornamento delle ore 15.45)

Dal 18 maggio il motto è "Ripartire sicuri". Non abbiamo ancora vinto la lotta al covid 19, non possiamo abbassare la guardia ma  necessario un ritorno, lento e con estrema cautela alla normalità. Qui l'ordinanza della Regione Lazio firmata dal presidente Nicola Zingaretti con annesse linee guida per saperne di più.

"Con l'ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti da lunedì 18 molte attività tornano a lavorare. Serve grande attenzione. Grazie a chi ha tenuto duro, a chi non ha perso la speranza. Ora non perdiamo l'unità che fin qui e' stata determinante per affrontare questa grande crisi." commenta così il vice presidente della Regione Daniele Leodori.

Il presidente Zingaretti chiosa sui social "Le misure di contenimento hanno funzionato, ora con le riaperture un altro passo in avanti: bisogna unire vita, prudenza e responsabilità. Solo questo aumenta la sicurezza e ci permetterà di guardare al futuro con speranza"

Ecco chi riparte:

▪️ commercio al dettaglio in sede fissa, compresi centri commerciali e outlet;

▫️commercio su aree pubbliche (mercati, posteggi fuori mercato e chioschi);

▪️attività artigianali;

▫️servizi di somministrazione di alimenti e bevande;

▪️attività di servizi della persona come barbieri, parrucchieri centri estetici, centri tatuatori e piercing, con l’esclusione delle attività di gestione di bagni turchi, saune e bagni di vapore;

▫️agenzie di viaggio

La conferenza del premier Conte

Il premier Conte ha parlato in conferenza stampa del nuovo decreto, come riporta il sito nazionale today.it: "Affrontiamo la fase 2 con voglia di ricominciare ma con prudenza. Dal 18 maggio non ci saranno le autocertificazioni, ma resterà il divieto di assembramenti e distanza di un metro."

"Stiamo affrontando un rischio calcolato - ha aggiunto il premier - nella consapevolezza che la curva epidemiologica potrebbe tornare a salire. I nostri principi rimangono gli stessi, prima di tutto la tutela della vita e della salute dei cittadini, e non sono negoziabili. Ma li dobbiamo declinare diversamente in questa fase". "Stiamo affrontando questo rischio e lo stiamo accettando, altrimenti non potremmo ripartire. Dovremmo aspettare la scoperta del vaccino, ma non ce lo possiamo permettere".

Il presidente del Consiglio ha anche fornito date sulle prossime riaperture: dal 25 maggio ripartono palestre, piscine e centri sportivi, mentre dal 15 giugno sarà la volta di teatri e cinema. Per i bambini ''ci sarà un ventaglio di offerte varie a carattere ludico ricreativo''. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a palazzo Chigi. Secondo l'accordo raggiunto ieri con i governatori le Regioni possono decidere se anticipare o posticipare la data del 15 giugno.

"Affrontiamo questa fase 2 con la voglia di ricominciare ma con prudenza. I dati incoraggianti ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi. E' sceso il numero dei contagiati, dei malati e dei decessi, ed è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo potenziato le strutture ospedaliere con nuovi posti di terapia intensiva e sub intensiva, abbiamo aumentato controlli con tamponi e test e stiamo per sperimentare la app 'Immuni'. Siamo nella condizione di affrontare questa fase con fiducia ma anche senso di responsabilità", sottolinea il presidente del Consiglio.

Coronavirus, Speranza: ''Quadro positivo dopo un enorme sacrificio''

Sull'attuale situazione si è espresso nel pomeriggio il ministro della Salute Roberto Speranza, che in un videomessaggio ha illustrato i primi dati della Cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni sul monitoraggio della diffusione di Codiv-19 in Italia: "La situazione ad oggi ci consegna un quadro positivo dopo l'enorme sacrificio fatto dal nostro Paese. La curva epidemiologica si è piegata con il passare delle settimane, anche se i numeri del contagio sono ancora significativi. Dobbiamo riaprire con attenzione, con prudenza e cautela per non disperdere il lavoro enorme che è stato fatto in queste settimane e i sacrifici degli italiani". 

"Il sistema di monitoraggio – ha aggiunto Speranza - che abbiamo attivato è un pezzo fondamentale della strategia della seconda fase, l'Italia ha attraversato mesi molto complicati con chiusure che hanno portato enormi sacrifici ai nostri cittadini. Ora, lentamente, con prudenza, passo dopo passo, proviamo a riaprire e avere uno strumento di monitoraggio serrato che ci consente, territorio per territorio, di capire esattamente quello che sta succedendo. E' un'arma fondamentale per gestire questa seconda fase". 

"E' un lavoro prezioso che è stato fatto dall'Istituto superiore di sanità, dal ministero della Salute e dalle Regioni, che ci consentirà di avere sotto controllo l'evoluzione epidemiologica del nostro Paese territorio per territorio - ha concluso il ministro - Questo ci serve molto perché abbiamo bisogno di capire esattamente quello che sta succedendo e se dovessero esserci segnali di allarme, i decisori politici a livello nazionale e a livello regionale saranno in grado di intervenire nel più breve tempo possibile".

Coronavirus, Brusaferro (Iss): ''Circolazione virus molto contenuta in gran parte del Paese''

"Grazie alle misure di lockdown, oggi la circolazione del virus è molto contenuta in gran parte del Paese. Rimangono focolai importanti in alcune zone dove è importante mantenere alta l'attenzione". Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, in un video illustrando i primi dati della Cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni sul monitoraggio della diffusione di Codiv-19 in Italia. "Ci sono focolai diffusi un po' in tutto il Paese, ma i segnali - spiega - mostrano che c'è una capacità di controllarli. E' molto importante continuare un forte investimento per rafforzare i servizi di prevenzione territoriali di assistenza, per poter garantire una rapida intercettazione dei focolai che si dovessero manifestare".

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