La tradizione dell’Epifania in Ciociaria

Numerose sono le tradizioni antiche alla festività dell'Epifania da quelle dei contadini a quelle delle donne in età da marito

Dopo il passaggio di ‘Babbo Natale’ la notte tra il 24 e il 25 dicembre, come vuole la migliore tradizione, i bambini, e non solo, attendono che la Befana, una vecchina buffa ma buona, riempia con tanti dolciumi le calze che hanno lasciato appese la notte tra il 5 e il 6 gennaio.

Le antiche tradizioni legate all'Epifania

Anticamente i contadini prevedevano l’andamento annuale delle coltivazioni in base alle condizioni metereologiche nei dodici giorni che intercorrevano tra il Natale e il 6 gennaio. Inoltre, si racconta che durante l’Epifania le ragazze in età da marito facessero una sorta di rito propiziatorio di fronte al camino acceso gettando alcune foglie di ulivo sulla brace che potevano generare o meno uno scoppiettio: se ciò avveniva la fanciulla si sarebbe sposata nel corso dell’anno, in caso contrario nulla sarebbe cambiato!

La 'matunata'

Nel capoluogo ciociaro e in tutto il territorio è abitudine, la notte del primo dell’anno, passata la mezzanotte e la notte della vigilia della Epifania, andare in giro per la città per portare la serenata augurale la matunata” a casa di parenti e amici. Fino a qualche tempo fa erano numerorissime le squadre di cittadini di tutti i rioni (glie Giardine, Sant’Antonie, Santa Maria ,Piazza Garebbalde ecc.) che in queste occasioni con chitarre, organetti, gutufù, acciarine ,caccavelle triccheballàcche, animavano la nottata in manifestazioni di spensierata allegria.

I ritornelli

Tra i ritornelli che risuonavano ricordiamo : “Care Cumpare ce sieme unùte/ i te salute i te salute ! “ e anche “Arecoglie la rosa/ la spina lasciai/ m’annamurai Rosina di te “ oppure “ So’ mancate de Capetanne/,ce so’ unùte de Pasqua Befanìa ./. tutte le feste sono andate via !” e tanti altri. Alla fine della serenata la Cummare i glie Cumpare aprono la porta e dopo lo scambio di auguri e felicitazioni, invitano tutti ad entrare e secondo l’ antica consuetudine ciociara offrono loro vino, ciammelle, sasicchie, i tutte chelle che tènne per rifocillare gli “eroici orchestranti”. Feguramece chissi , magna qua i beu alloche, accome arriune ‘ntrundàte a la matina!

Fra i piatti tipici della tradizione sulle tavole ciociare non mancano il giorno della Befana le ‘Sagne i Faciole’.

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