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Unicas, inaugurato ufficialmente l'anno accademico: "non si può cancellare il diritto alla felicità"

Liberi di fallire, di sbagliare e di essere felici. Il ministro Anna Maria Bernini agli studenti: "non siete soli"

Stamane, 2 marzo, l'inaugurazione dell'anno accademico 2022/2023 dell'Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. A presiedere la cerminonia nell'Aula Magna dell'Ateno c'erano i vertici della medesima Università e le autorità politiche e civili di maggior spicco, prime fra tutte il Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, in collegamento streaming

"Nella vita non andiamo avanti perché qualcuno ci spinge, ma perché qualcosa ci attrae"

Ad aprire le porte di questo nuovo anno, chiudendo le vecchie, il Rettore Marco Dell'Isola: "questo sarà un anno per tutti noi particolare perché sarà l’anno di rilancio dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Il rilancio riguarderà tutte le dimensioni dell’Università, dalla didattica alla ricerca. Si partirà prossimamente infatti con due nuove lauree triennali in lingua inglese. Aggiungiamo alle sei lauree magistrali, e alle già esistente laurea triennale in Economia, questi tasselli che di sicuro potranno potenziare la nostra dimensione internazionale. La percentuale di studenti stranieri nel nostro Ateneo è del 14%. Abbiamo in programma inoltre anche il rilancio della sede di Frosinone. Sul Campus infine abbiamo progettato il corso di Scienze della Formazione primaria". Il Magnifico si è poi soffermato sui principi cardine dell'UNICAS, dall'essere una comunità inclusiva, solidale e multiculturale, a garante di un'istruzione superiore di qualità e accessibile a tutti, fino alla promozione del settore scientifico e/o innovativo. 

Dell'Isola ha concluso con le parole di Umberto Galimberti. "Nella vita non andiamo avanti perché qualcuno ci spinge, ma perché qualcosa ci attrae". Questa la missione dell'Università, preannunciabile per ogni Ateneo, quello di Cassino e del Lazio Meridionale incluso: polo di attrazione e stimolo alla conoscenza.  

"Non si può cancellare il diritto alla felicità"

E non è scontato, forse, il riferimento alla massima del filosofo e psicoanalista Galimberti, da sempre impegnato a combattere e comprendere quel nichilismo sfrenato che la fa da padrone nelle menti e nei cuori dei più giovani. Subito dopo il mantra recitato da Dell'Isola, infatti, un'intervento ancor più prezioso è arrivato dalla voce di quei giovani - di chi combatte ogni giorno contro lo stereotipo dello studente perfetti - impersonificati dal loro Rappresentante Francesco Ruggiero

"Non possiamo continuare a trascurare il diritto alla salute, che deve contemplare anche l’aspetto psicologico. Non si può cancellare il diritto alla felicità", ha ribadito. 

"Il 1° febbraio 2023 una notizia terribile riecheggiava sui giornali e sui social network: ≪Studentessa di Milano si toglie la vita, nella borsetta una lettera d’addio≫. Aveva 19 anni, era all’inizio della sua carriera universitaria. Tutto si è fermato in un tragico pomeriggio, quando ha deciso di mettere un punto sul suo percorso, sui sogni, sul futuro. Un punto che è diventato un macigno irremovibile per i parenti, gli amici, i colleghi. Ma siamo certi che si tratti di un suicidio? Possiamo affermarlo svuotandoci di ogni responsabilità? Non è mia intenzione svilire o svalutare i successi altrui. Anzi, sono orgoglioso che possiamo vantare eccellenze in Italia e in tutto il mondo. Ma cos’è l’eccellenza? Siamo certi che si misuri esclusivamente in valutazioni impeccabili e titoli accademici ottenuti in tempi record? Oggi vorrei gettare luce su un aspetto che inevitabilmente subentra nelle nostre esperienze universitarie: la componente psicologica. 

Nel 2022, è stato attestato che più di uno studente su tre soffre di un forte disagio psicologico. Nello stesso periodo di riferimento, la percentuale di suicidi in età scolastica e universitaria è cresciuta pericolosamente. Questi dati sono allarmanti.

Abbiamo creato una società fondata su un modello di perfezione utopistica, in cui l’unico fattore fondamentale è performare. Ci chiedono di raggiungere obiettivi magistrali nel minor tempo possibile, pena l’esclusione. Perché l’ambito lavorativo impone restrizioni sempre più significative e dobbiamo assicurarci una nicchia nel “mondo dei grandi”.Non è raro che questa continua corsa generi la competizione tra studenti e studentesse, il senso di inadeguatezza, l’idea di essere un fallimento.

Così l’università rischia di trasformarsi in una fabbrica di esami e di schemi rigidi, mentre il rapporto con i nostri colleghi tende a costituire una fonte di disagio e non di raffronto positivo.Un luogo in cui è più importante gareggiare l’uno contro l’altro, rispetto al percorso che dovrebbe arricchirci e renderci pronti per affrontare il futuro.

Allora, Magnifico Rettore, illustri docenti e studenti tutti, vi invito a riflettere: vogliamo che gli Atenei vengano percepiti come spazi punitivi, o preferiamo che recuperino il loro ruolo sociale e formativo? Vogliamo che questi ritmi frenetici continuino a vessarci, oppure preferiamo priorizzare la salute mentale di quasi due milioni di giovani universitari e universitarie?

Bisogna invertire la rotta, stravolgere la narrazione. Ormai è imprescindibile". 

"Non siamo soli, non siete soli" 

Lo ha detto la Ministra Anna Maria Bernini in collegamento streaming in Aula, rispondendo alle toccanti parole degli studenti. 
"Non siamo soli, non siete soli. Nessuno deve essere in competizione con gli altri se non con se stessi. L'Università è un percorso, è la vita. La vita è sfidante, ma è nostro compito aiutarvi a percorrere questa strada nel migliore dei modi possibili.

Comprendo gli studenti che sentono la pesantezza dell'alienazione e della solitudine che il covid ha portato e mi sento di ringraziare l'Unicas che ha sviluppato il prototipo, con tutte le sue componenti, per riuscire a reagire alla pandemia e continuando le attività, anzi perfezionandole". 

Presenti anche Mastrangeli e Di Stefano 

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli e il Presidente della Provincia Luca Di Stefano. 

"È stato un onore rappresentare la Città di Frosinone all'inaugurazione dell'anno accademico 2022/2023 dell’Università degli Studi di Cassino e Lazio Meridionale insieme a tutte le autorità del territorio civili, militari e religiose presso l’aula Magna del Campus Folcara. I miei complimenti più cordiali al Magnifico Rettore Prof. Ing. Marco Dell’Isola ed all’intero corpo docente con un augurio di buon anno accademico a tutti gli studenti di tutte le facoltà dei poli di Cassino, Frosinone e Sora", in una nota il Sindaco. 

"Questa mattina a Cassino ho il piacere di rappresentare la Provincia di Frosinone in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Ringrazio il magnifico rettore Marco Dell'Isola per l'invito.  Agli studenti e ai docenti porgo i più sinceri auguri per un proficuo anno accademico. La Provincia di Frosinone è vicina a questa importante Istituzione che tanto sta portando nel nostro territorio per la formazione di giovani che avranno un ruolo fondamentale nello lo sviluppo culturale ed economico della nostra terra", concludendo Di Stefano. 

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