Vico, una giornata di ricordi per il Presidente della Corte Costituzionale Lattanzi

La cittadina di origine ha voluto omaggiarlo con una festa in piazza con l'abbraccio di moltissima gente

“Sarebbe bello oggi, ritornare allo spirito della Costituzione che pur avendo 70 anni non li dimostra, consente di fare il controllo di una legge per la sua costituzionalità e non la viola”. E’ questo il concetto espresso dal Presidente della Corte Costituzionale dott. Giorgio Lattanzi che ha tenuto una magnifica lezione sulla Costituzione italiana e davanti ad una folta platea di suoi concittadini a Vico nel Lazio. Una serata di ricordi per salutare il Presidente Giorgio  Lattanzi, con i genitori originari di questo posto, che è stato eletto l’8 marzo scorso al vertice della Corte Costituzionale con l’unanimità dei 15 presenti di cui cinque eletti tra i giudici, altri cinque eletti dal Parlamento e altri cinque nominati dal Presidente della Repubblica.


A riceve il Presidente le massime autorità della Provincia

A ricevere  il presidente ovviamente il sindaco Claudio Guerriero che lo ha accompagnato  per la deposizione di una corona al milite ignoto, con i Carabinieri in grande uniforme, con la banda della città che ha intonato l’inno del Piave e poi in conclusione l’Inno d’Italia. Il Col. Fabio Cagnazzo, comandante Provinciale dei Carabinieri, ill Maggiore G.G. Argirò, comandante le Compagnia di Alatri, il Vice Questore vicario Trabunella, con il portavoce della Questura Flavio Genovesi, il maresciallo Renzullo dell’Associazione Arma Carabinieri, la banda cittadina ed il gruppo folk le 25 Torri, ed una folta rappresentanza della locale scuola calcio, con queste ultime due associazioni il presidente Lattanzi ha voluto fare una foto in piazza.  

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I ricordi dei suoi concittadini 

Poi tutti alla piazzetta dove è stato salutato con calore dal dirigente Scolastico Giacomini che ha esclamato “Bentornato Giorgio” e gli ha regalato un libricino scritto e disegnato dai ragazzi del suo circolo scolastico che trattava la Costituzione.  Il Sindaco Claudio Guerriro:  “Siamo orgogliosi per la tua nomina, come siamo stati orgogliosi di averti dato la cittadinanza onoraria”. Poi il saluto della rappresentanza degli avvocati locali, il più giovane Umberto Pallone,  visto che ce ne sono 13 in una cittadina di 2.300 anime.  "Ha raggiunto un prestigioso traguardo  ed il paese è orgoglioso. Lei è un importante esempio per tutti noi”- ha chiosato il giovane Legale.  Poi è toccato all’ex sindaco Primo Pica, compagno di giochi “portare il primo abbraccio  di amicizia della cittadina di Vico nel Lazio, perché è stata una persona che ha avuto uno stile di vita, un comportamento sempre esemplare, anche quando usciva poche ore, per giocare a briscola e tresette o per assaggiare il gelato di Titto. A 22 anni, Giorgio Lattanzi, si laurea in giurisprudenza con 110 e lode. Per lui studio e lavoro sono una cosa sola. Lavora più di tutti e non rilascia interviste, con noi poche battute sulla Sua Cittadina, poi la magistratura, dove grazie ai suoi studi,  fa passi da gigante, passando attraverso la suprema Corte di  Cassazione, fino ad arrivare alla Consulta , con la totalità dei voti presenti. “ Tu che non sgomitavi- ha aggiunto Primo Pica compagno di giochi in gioventù - ed hai vissuto più di sostanza, per i tuoi studi. Sei un esempio di vita buona. Grazie Giorgio”. 

L’immagine della Sua famiglia 

Poi l’immagine della famiglia descritta da Salvatore Iacobelli"Sono cresciuto dentro quella famiglia, il padre Agostino è  stato l'ideatore della raccolta dei codici penali. In occasione della promozione a Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, il parroco don Rinaldo Pelone, organizzò una bella festa e, in quella occasione, il Lattanzi disse: " Non venite a chiedermi  favori perché non ne posso fare, tuttalpiù posso dare qualche consiglio o qualche parere. Successivamente fu promosso Primo Presidente aggiunto della Corte Suprema di Cassazione  e, per questa carica era previsto il beneficio di fruire, in perpetuo, di un'auto e un autista. Collocato a riposo, il giorno successivo, rinunciò a questo beneficio. Giorgio, ha seguito le orme di suo padre, rigoroso quanto lui. In un concorso in magistratura della figlia Claudia, si disinteresso' completamente. Claudia, qualche anno dopo, con le sue proprie capacità vinse il concorso in Magistratura Amministrativa. Anche lei, in un convegno su invito del Presidente del Consiglio di Stato, rinunciò alla macchina dello Stato per recarsi nella sede del convegno. La "tradizione" continua! Adesso, caro Giorgio,  ti chiediamo pubblicamente di portare a Vico il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Infine,  la dotta relazione del presidente Giorgio Lattanzi sulla costituzione e sulla consulta dei giudici, chiamati a controllare le leggi.  Poi tutti in piazza per vivere l’agape fraterna. In questo modo i suoi concittadini hanno voluto festeggiare un illustre cittadino onorario. 

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