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Dopo 18 anni arriva la condanna ed un 66 enne finisce agli arresti domiciliari

Sempre nello stesso paese nel sud della Ciociaria è stato denunciato un giovane per una truffa on-line

Dopo quasi 20 anni di attesa la giustizia ha fatto il suo corso ed un 66 enne del cassinate, nel sud della provincia di Frosinone, è finito in carcere. Nelle ore scorse i Carabinieri di Arce, in ottemperanza all'Ordinanza di sottoposizione alla detenzione domiciliare emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma - Ufficio Esecuzioni Penali, hanno tratto in arresto un 66enne del posto (già censito per reati contro la persona ed il patrimonio), poiché condannato all'espiazione definitiva della pena di anni 1 e mesi 4, da scontare in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Il provvedimento ha tratto origine in quanto lo stesso si era reso responsabile nel 2003, a Roccasecca, dei reati di “somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica”, “spendita di monete falsificate” e “falsificazione di carte di credito”.

Denunciato un 21enne per truffa

Sempre ad Arce i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 21enne della provincia di Pavia, perché responsabile di “truffa”. Le verifiche svolte dai militari, a seguito della querela formalizzata da una 19enne di Colfelice, hanno consentito di accertare che il giovane aveva messo un annuncio su facebook per la vendita di una play station al prezzo di 100 euro e dopo la trattativa con la ragazza ciociara si era fatto versare la somma su carta post pay a lui intestata, rendendosi, poi, irreperibile e non inviando la merce.

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