Cassino, Biko l'assistente sociale di colore insultato ricevuto dal sindaco e da Leone

Il giovane originario dello Zambia ma sposato con Mary Tomasso era stato offeso con epiteti razziali dalla titolare di un bar nel quale era entrato per bere una birra

Biko e Mary, la coppia di giovani assistenti sociali, rimasti vittima di un'aggressione razziale nei giorni scorsi, sono stati invitati dal sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro e dall'assessore alle Politiche Sociali e ddlla Famiglia, Benedetto Leone per un incontro di sostegno e di solidarietà. 

Il fatto

Nei giorni scorsi, come riportato da Frosinonetoday.it, Biko, giovane dello Zambia, sposato con la cassinate Mary Tomasso, era stato oggetto di un'aggressione verbale molto forte da parte della titolare di un'attività commerciale della città martire. La coppia, quindi, si è recata in comune dove ad attenderla, nella sala della giunta comunale, c'erano, appunto il primo cittadino e l'assessore ai servizi sociali.

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Città della Pace e della fratellanza

"E' stato un confronto all'insegna dell'integrazione e soprattutto del rispetto. Biko è arrivato dalle Zambia diversi anni fa è sposato e ha due figli, vive a Cassino dove lavora come assistente sociale. E' il perfetto esempio di integrazione finito purtroppo vittima di un clima di odio e pregiudizi" ha spiegato il sindaco D'Alessandro. Alla coppia sono stati donati tre libri sulla storia di Cassino scritti da tre ex sindaci Antonio Grazio Ferraro, Francesco Gigante e Domenico Gargano. "Un gesto semplice - ha detto l'assessore Leone - per ribadire e chiarire che Cassino non è una città d'odio. Ma è una città di pace, una città che ha saputo ripartire dopo profonde ferite e che per qualche episodio singolo non deve e non può essere pensata come un luogo brutto in cui vivere". Come diceva il compianto sindaco Antonio Grazio Ferraro:“Cassino è città della pace. I cassinati dovrebbero dimostrare di possedere orgoglio, tenacia e spirito di fratellanza. Noi di Cassino siamo messaggeri di pace, di fratellanza, di solidarietà. Questa è l’anima di un cassinate”.

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