Cronaca Cassino

Cassino, ecco chi era Liliana Mignanelli, la donna finita nel fiume Gari

Sposata, con una figlia e due nipotini la cinquantatrenne viveva nella contrada Selvone. Molto conosciuta anche a Cassino lascia un vuoto incolmabile

Il ritrovamento del corpo di Liliana Mignanelli ha spento anche l'ultimo barlume di speranza. Il marito, la figlia, i nipotini, il genero, i genitori e tutti coloro che la conoscevano hanno seguito, con il fiato sospeso, i dieci giorni di ricerca. Ieri sera la triste notizia: i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato il cadavere dalla donna a tre metri di profondità e non molto distante dal luogo in cui sarebbe caduta e notata da un pescatore che ha immediatamente dato l'allarme.

Le ricerche tempestive

Tutto è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 30 aprile quando un uomo ha allertato il 115 e il 112 segnalando la presenza di una donna nelle acque del fiume Gari in prossimità del ponte delle quattro battaglie a Sant'Angelo in Theodice. In pochi minuti sono scattati i soccorsi ma della povera Liliana non si è trovata traccia, fino a ieri pomeriggio quando il corpo è stato notato incagliato nel fondo del fiume, tra alghe e tronchi. Una volta recuperato la salma è stata trasferita presso l'obitorio dell'ospedale di Cassino dove dovrà essere sottoposta agli accertamenti medico-legali disposti dalla procura.

Le immagini del luogo della tragedia e dei soccorsi

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