Cassino, incendio monte Cairo, strage di animali. Ora indaga la Procura

Bufale, cervi tante altre specie protette uccise da fumo e fuoco. Compromesso l'ecosistema

Foto Giacomo Bianchi

Le fiamme ed il fumo che per due giorni e due notti hanno incerito il monte Cairo tra Cassino, Villa Santa Lucia e Terella hanno provocato una vera e propria strage di animali, anche di specie protetta.

Bufale, cervi, marmotte, scoiattoli, conigli selvatici e decine di altri innocenti esseri sono state affissiate e poi carbonizzate dal rogo scellerato e disumano appiccato da qualche piromane. Decine glli ettari di bosco completamente distrutti.

Un incendio che ha lambito la storica Albaneta e che ha messo in ginochio un ecosistema senza precedenti per queste zone. Duro, anzi durissimo e pericolo il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, dalla Protezione Civile Regionale, di Carabinieri Forestali e dalla Polizia Provinciale. Il fronte del fuoco non ha dato tregua e solo con l'arrivo degli elicotteri la situazione lentamente sta tornando alla normalità.

Intanto la Procura di Cassino intende capire cosa possa essere accaduto sui monti e per questo ha deciso di aprire un'inchiesta.

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