Cassino, truffata da un finto colonnello della Finanza: il racconto choc

La donna, titolare di alcuni discount, ha riferito al giudice quanto costretta a subire per mesi, fino a quando non ha poi denunciato il tutto ai veri finanzieri che hanno arrestato un uomo di Pignataro

Ottomila euro consegnati ad un finto colonnello della Guardia di Finanza per evitare guai peggiori. Scioccante il racconto fornito in aula, nel tribunale di Cassino, dalla titolare di una serie di discount che lo scorso mese di agosto è finita nelle maglie di un truffatore senza scrupoli. La poveretta, che si era ritrovata a gestire l'attività di famiglia da sola, dopo una serie di vicissitudini personali, è stata avvicinata da un uomo, un finto ufficiale delle Fiamme Gialle che per mesi le ha preannunciato un 'controllo meticoloso e preciso che avrebbe fatto emergere gravi irregolarità fiscali. Un controllo che sarebbe poi sfociato sicuramente in una maxi ammenda da pagare'. Una cifra elevatissima per le casse delle negozio. "Per evitare tutto ciò e per evitare altri controlli in futuro - ha riferito la donna al giudice monocratico - quell'uomo mi disse che sarebbe bastato versare 8mila euro in contanti". 

La denuncia

L'atteggiamento di finto comandante ha però insospettito i dipendenti del negozio che hanno deciso, di comune accordo con la titolare, di chiamare i veri finanzieri. Che hanno immediatamente individuato il millantatore ma non lo hanno arrestato ma seguito, pedinato, controllato. C'era necessità di raccogliere prove ed elementi per incastrarlo. Ed allora l'ex comandante del Gruppo di Cassino, il tenente colonnello Massimiliano Fortino oggi a capo del prestigioso reparto GICO di Palermo, unitamente al capitano Lorenzo Musone ed al luogotenente Lucio Iannone, hanno deciso di organizzare una trappola senza via di scampo. 

L'arresto

Hanno consegnato alla commerciante la somma richiesta del truffatore ed hanno segnato ogni singola banconota poi hanno atteso che avvenisse lo scambio. Al momento della consegna della busta da parte della donna è scattato il blitz ed l'uomo, un 50enne residente a Pignataro Interamna, A.C., è stato arrestato. In questi giorni si sta svolgendo il processo a carico dell'imputato che rischia una condanna pesante: per truffa e sostituzione di pubblico ufficiale sono previsti sino a cinque anni di reclusione.

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Il compiacimento

Per questa brillante operazione e per aver tutelato la 'credibilità del Corpo', gli investigatori che hanno portato avanti le indagini hanno ottenuto anche il compiacimento scritto del comandante regionale della Guardia di Finanza nel Lazio, il generale Bruno Buratti.

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