Coronavirus, infermiera positiva 'evade' dalla quarantena e torna al lavoro in ospedale

La donna, in servizio presso il 'Santa Scolastica' di Cassino (Frosinone) si è giustificata dicendo che voleva aiutare i colleghi che invece terrorizzati hanno chiamato i Carabinieri

Si è presentata in ospedale, nel reparto dove da anni presta servizio, nonostante fosse a casa, in quarantana obbligatoria, dopo che è risultata positiva ai tamponi. La leggerezza commessa da un'infermiera del 'Santa Scolastica', colpita dal coronavirus, poteva mettere a repentaglio l'incolumità dei colleghi e dei pazienti della struttura ospedaliera di via San Pasquale a Cassino nel sud della Provincia di Frosinone. 

L'intervento dei Carabinieri

Quando i colleghi hanno visto la donna arrivare, peraltro senza mascherina e senza che avesse attuato il protocollo di vestizione necessario per accedere nei reparti, hanno chiamato i Carabinieri in preda al terrore. I militari del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dell'Arma, impegnati da settimane nel controllo del territorio e nel far rispettare i divieti imposti dal Governo, hanno identificato l'infermiera e l'hanno denunciata sia per aver violato la quarantena e sia per essere arrivata a Cassino nonostante il divieto di uscire dal comune di residenza.

La donna si è giustificata dicendo di sentirsi bene e che voleva solo aiutare i colleghi in un momento di emergenza, ma ora rischia veramente tanto.

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