Esperia, il dramma di Mario e Antonio: una vita di dolore e stenti

C'è una storia di solitudine e degrado dietro l'omicidio avvenuto mercoledì sera quando un trentenne ha ucciso il padre con quattro fendenti all'addome

Lasciati soli, nella loro desolante solitudine. C'è un vero e proprio dramma familiare dietro la tragedia avvenuta ad Esperia mercoledì sera. L'omicidio di Antonio Teoli è stato per certi versi un omicidio annunciato.

I racconti del giovane Mario

Mario, il figlio parricida di trent'anni, nei momenti di lucidità ha raccontato agli inquirenti della vita di stenti e di violenze che da anni era costretto a subire. "Da quando è morta la mia mamma tutto è finito - avrebbe detto il giovane sotto choc a chi l'ha interrogato ieri mattina nel carcere di Cassino -. Non volevo più vivere in quel modo. Mi ha fatto anche diventare un ladro". Dell'omicidio del padre il ragazzo non ha parlato. Probabilmente non ricorda quanto accaduto nella loro modestissima abitazione situata alla periferia di Esperia.

La ricostruzione dell'omicidio e i precedenti

Complici l'alcol e un'instabilità mentale Mario Teoli si è ritrovato a colpire con diversi fendenti all'addome il padre di 68 anni con il quale stava litigando in maniera furibonda. A uccidere il pensionato potrebbero essere state delle schegge di vetro. L'assassino le avrebbe usate come arma per difendersi forse da un'aggressione più violenta del solito da parte di quel genitore che sei mesi prima lo aveva coinvolto in un furto di antenne. Erano stati entrambi scoperti ed arrestati. Da quel fatto Mario Teoli aveva iniziato a covare una rabbia profonda nei confronti dell'anziano genitore. Le liti erano all'ordine del giorno e più volte il ragazzo gridando aveva rinfacciato al padre di averlo costretto a commettere un furto. In paese la storia di questi due sventurati era cosa nota. Come note erano le condizioni igienico sanitarie in cui vivevano. Gli inquirenti per poter perquisire l'abitazione ed effettuare i rilievi sono stati costretti ad indossare delle mascherine. Rifiuti e sporcizia ovunque, finanche sul letto dove padre e figlio dormivano.

La convalida dell'arresto per il figlio  e l'autopsia sul corpo del padre

Il Gip Salvatore Scalera ha convalidato l'arresto e questa mattina presso l'obitorio del 'Santa Scolastica' si svolgerà l'autopsia sul corpo della vittima. Il medico legale Daniela Lucidi incaricato dal magistrato Emanuele De Franco svolgerà tutti gli accertamenti necessari a capire cosa possa aver ucciso Antonio Teoli. Intanto nel carcere di Cassino il figlio inizierà un percorso di recupero psichico e psicologico. Un concreto aiuto quello garantito dalla magistratura e dalla direzione di penitenziario per consentire ad un giovane di poter riprendere a sperare in un futuro migliore nonostante il terribile reato commesso.

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