Morti bianche, una fiaccolata per ricordare Fabrizio, Leandro e Cristian (video)

Le comunità di Esperia, Pignataro e Pontecorvo, piegate dal dolore dopo gli incidenti sul lavoro che hanno stroncato tre vite, si sono date appuntamento per dire basta a lacrime e paura

Tre comunità piegate dal dolore e che hanno unito le loro forze per dire basta. Pontecorvo, Esperia e Pignataro hanno dato vita, domenica sera, ad una silenziosa fiaccolata contro le morti bianche. I tre Comuni, da ottobre ad oggi, hanno dovuto affrontare il dramma di una giovane vita spezzata da un lavoro a volte troppo insicuro. Fabrizio Greco, Leandro Caprarelli e Cristian Terilli, sono le vittime che, in centinaia tra lacrime e commozione, hanno voluto omaggiare.

I sindaci con il tricolore

Un cammino composto e silenzioso partito da piazza Annunziata a Pontecorvo, nel sud della provincia di Frosinone, e che è proseguito lungo le vie del centro. In prima fila con gli occhi lucidi e la fascia tricolore c'erano i sindaci Anselmo Rotondo, di Pontecorvo, Giovanni Murro di Pignataro e Giuseppe Villani di Esperia. Incidenti drammatici che non solo hanno provocato la morte dei tre lavoratori ma che hanno anche distrutto la vita dei loro familiari: genitori, mogli, figli annichiliti dal dolore.

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Palloncini e commozione

Palloncini bianchi, fiaccole e uno striscione d'impatto: «Un lavoro per vivere e non per morire» a dar voce alla loro disperazione. «Una morte che non può essere accettata - ha sottolineato il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo - Perché chi va al lavoro per portare il "pane" a casa non può perdere la vita. Un dramma che ha coinvolto tutti. Ecco questa iniziativa, realizzata su proposta di una concittadina, Simona, amica della famiglia Greco, vuol essere un messaggio chiaro affinché non si dimentichi mai e ci si concentri sulle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro». Il sindaco Rotondo ha poi ringraziato i colleghi presenti per la loro presenza e disponibilità.

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