Ruba merendine e cibo in un bar per sfamare il figlioletto. 40enne del posto rinviato a giudizio per furto aggravato

L'uomo aveva commesso l'illecito all'interno del conservatorio di Frosinone ed era stato scoperto da un vigilantes ed aveva raccontato in che stato di disperazione si trovasse

Ruba all'interno del bar del Conservatorio di Frosinone merendine e biscotti per sfamare il figlioletto di pochi anni, ma viene sorpreso da un vigilantes mentre in sella ad una  bicicletta sta uscendo dall'edificio carico di buste che contenevano la refurtiva. Disoccupato 40enne rinviato a giudizio per furto aggravato. Un furto quantificato in 300 euro e per il quale era stato inizialmente arrestato.

La vicenda

I fatti si riferiscono allo scorso agosto quando il disoccupato, che non sapeva dove sbattere la testa perchè non aveva soldi nemmeno per fare un poco di spesa, si era recato al bar del Conservatorio di Frosinone. Lì, aveva pensato, avrebbe sicuramente trovato generi alimentari da portare al suo figlioletto. E così aveva fatto. un  comportamento che però gli era costato caro. Lui non avrebbe voluto, rubare quei prodotti alimentari, ma non sapeva come fare per far mangiare il suo bambino.

La morte della madre e della compagna

Nel giro di poco tempo aveva perso la madre e la compagna. Quest'ultima era scomparsa a causa di una grave malattia e lui, poverino si era ritrovato da solo a crescere, ma soprattutto a sfamare il figlioletto. Così forzando una finestra dell'istituto si era trovato nel bar ed aveva fatto razzie di tutti i generi alimentari che si era trovato davanti, biscotti, cracker, patatine, caramelle. Il figlio, era sicuro sarebbe impazzito dalla gioia.  

Scoperto da un vigilantes

Ma un poliziotto privato nel corso di un servizio di perlustrazione, aveva notato quell'uomo che in sella ad una bicicletta   percorreva il viale carico di buste. Immediata la segnalazione ai carabinieri. I militari lo avevano fermato lungo la strada mentre in sella alla bici stava facendo rientro a casa con tutte quelle buste cariche di ogni ben di Dio.

Il racconto della disperazione

Non sapendo dare alcuna spiegazione circa quella "spesa" l'uomo era crollato ed aveva confessato che quei prodotti alimentari li aveva rubati per portarli al figlio che non aveva nulla da mangiare a casa. Lui, aveva raccontato ai  carabinieri, voleva  soltanto far felice il suo bambino portandogli qualcosa di buono. Ma la legge è legge e l'uomo era stato arrestato per il reato di furto aggravato. Successivamete scarcerato. Nei  prossimi giorni dovrà comparire a processo. L'avvocato Pierluigi Taglienti punta a dimostrare in aula che il suo assistito aveva messo in atto un comportamento illecito soltanto per sfamare il suo bambino.

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