Cronaca

Frosinone, più centri di ascolto e percorsi di assistenza psicologica contro la violenza di genere

Laura Viola, esponente di Forza italia, lancia una proposta a tutti i sindaci dei novantuno Comuni della provincia

Purtroppo ancora si continuano a riempire gli spazi dei quotidiani con notizie che riguardano vicende di violenza contro le donne. Nonostante vengano più volte pubblicizzati i centri antiviolenza dedicati proprio al supporto materiale, psicologico e legale alla donna il fenomeno sembra non placarsi e ritengo che non si placherà fino a quando le leggi dello Stato Italiano non tuteleranno davvero il genere femminile.

La mancanza di tutela

In alcune situazioni la donna continua a non sentirsi protetta perché nonostante le numerose denunce di violenze e stalking non ha la certezza che quell’uomo per lei pericoloso non si avvicinerà più.
Nel caso in cui a lui venga vietato di frequentare i luoghi da lei praticati nessuno vigilerà che questo avvenga realmente.
Ritengo, inoltre, che ad una legislazione del genere si debba anche associare il problema del numero alquanto esiguo dei centri antiviolenza nella nostra provincia di circa 493mila abitanti.

L'importanza dei centri anti-violenza

Credo che ogni Comune della Provincia di Frosinone debba avere un Cento antiviolenza accreditato dalla Regione Lazio cosicché tutte le donne abbiano a portata di mano un posto in cui essere seguite sia da un punto di vista psicologico, materiale e legale fin dalle prime avvisaglie del problema senza doversi spostare necessariamente a Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Ceccano, Cassino e Sora che potrebbero essere difficili da raggiungere per loro.
Ancora oggi sembra che per non temere di essere violentate al buio di una strada bisogna necessariamente essere uomini.

Percorsi di recupero specifici per figli e genitori

Ebbene iniziamo con il recriminare la nostra identità e la nostra libertà che sarà tale soltanto quando si affronterà in maniera seria il problema che ad oggi, viste le casistiche molto alte, non è per nulla affrontato in maniera corretta.
Iniziamo con le scuole, insegniamo ai ragazzi attraverso percorsi studiati ad hoc il rispetto del prossimo e a non considerare le donne come oggetti di cui diventare padroni ma esseri al pari dell' uomo con cui costruire una società migliore e non una realtà peggiore in termini di civiltà.

Laura viola
Vice coordinatrice di Forza Italia Cassino

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