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Prima del coprifuoco scoppia la rissa: due arrestati, gli altri in fuga, carabinieri strattonati e contusi

A originare la scazzottata tra almeno 8 persone nella zona scalo del Capoluogo, in via Conti, è stata la lite in un bar e la baruffa tra un 38enne e un 28enne, entrambi albanesi, pregiudicati e finiti ai domiciliari. Feriti anche i militari intervenuti

Nella tarda serata di ieri, sabato 19 dicembre, il coprifuoco anti Covid è stato anticipato a Frosinone da una rissa in via Carlo Conti, nella zona scalo del Capoluogo, che ha coinvolto almeno otto persone. A originarla un diverbio in un bar e la conseguente scazzottata tra un 38enne e un 28enne , entrambi albanesi e pregiudicati, a quanto pare in preda ai fumi dell’alcol. 

Dopo l’arrivo dei carabinieri, allertati da alcuni testimoni oculari al fine di sedare la zuffa, è partito un fuggi fuggi generale. I militari, nel mentre, sono stati strattonati e feriti, fortunatamente in maniera non grave, e costretti a utilizzare lo spray al peperoncino. È stata danneggiata altresì la loro auto. In manette e agli arresti domiciliari per ora, dopo le cure e gli accertamenti del caso, sono finiti i primi due litiganti. Si continua a indagare per ricostruire l’intera vicenda e scovare i fuggitivi.  

La ricostruzione dei Carabinieri

I militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, unitamente a  quelli delle Stazioni di Frosinone, Frosinone Scalo e Vallecorsa, durante servizio di controllo del territorio, traevano in arresto in flagranza per “resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali” un 38enne ed un 28enne cittadini albanesi, entrambi residenti in questo centro e già gravati da numerosi precedenti penali per reati contro la persona e gli stupefacenti.  Nella circostanza i militari, allertati dalla Centrale Operativa a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di emergenza 112, intervenivano per una rissa scaturita all’interno di un bar nella parte bassa di Frosinone.

I Carabinieri giunti sul posto trovavano i due soggetti, in evidente stato di ebbrezza alcolica e verosimilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che si stavano picchiando violentemente all’esterno del locale assieme ad altre persone datesi poi alla fuga. Alla vista dei militari  entrambi si scagliavano contro di loro e mentre l’albanese spintonava e insultava uno degli operanti, facendolo cadere rovinosamente a terra, l’altro, divincolatisi dalla presa, si dirigeva verso una delle autovetture con colori di istituto colpendo lo specchietto destro mandandolo in frantumi. Nel tumulto, non riuscendo a fronteggiare l’aggressività dei due soggetti, i militari facevano ricorso allo spray al peperoncino in dotazione.

Sul posto, poco dopo, sopraggiungeva anche una pattuglia della Polizia Municipale di Frosinone che prestava ausilio per le operazioni di “ammanettamento”, nonché i sanitari del 118 che visitavano i fermati affetti da “contusione facciale e iperemia congiuntivale con lacrimazione”. Mentre due dei militari intervenuti nella rissa, a causa delle lesioni,  venivano visitati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Alatri e riscontrati ambedue affetti da “contusioni a spalle e gomiti”. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, venivano accompagnati presso i rispettivi domicili in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per domani 21 dicembre, presso il Tribunale di Frosinone. Verranno altresì proposti per idonea misura di prevenzione. 

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