Facevano gonfiare i mutui per prendersi i soldi. In sette indagati per usura

Oltre 300 mila euro che alcuni mediatori di una società finanziaria avrebbero intascato grazie ad "amici" che lavoravano in banche ed a periti che operavano tra Frosinone, Sora e Torrice

Per ottenere dei mutui "sostanziosi" facevano gonfiare le perizie, poi, una volta erogati versavano ai clienti soltanto una minima parte. La restante somma sarebbe finita nelle loro tasche. Con questo modus operandi dei mediatori di una società finanziaria avrebbero intascato oltre trecentoventimila euro.

Concluse le indagini

Nei giorni scorsi si è tenuta la conclusione delle indagini. Sette le persone che dovranno comparire in udienza preliminare per il reato di usura continuato ed in concorso. L'udienza davanti al Gup è fissata per il prossimo 15 giugno. Il modus operandi dei mediatori consisteva nel far ottenere dei mutui a persone che versavano in difficoltà economiche. Una volta erogati però  quei soldi andavano in gran parte nelle loro tasche.

La truffa

"Agendo per conto della loro società, - si legge nell'avviso di conclusione delle indagini- ed avvalendosi di personale inserito nella struttura commerciale della filiale di Sora della Unicredit Banca Spa, attivavano la procedura per far ottenere ai clienti un mutuo fondiario dalla citata banca, facendo stipulare un atto di acquisto di un immobile, per il quale uno degli indagati, aveva una procura speciale a vendere ma che di fatto non sarebbe mai entrato nella disponibilità dell’acquirente. A questo c’è da aggiungere che il suo valore commerciale veniva alterato al fine di ottenere dalla banca somme superiori al reale valore dell’immobile". 

I periti

A quel punto entravano in gioco i periti a cui si affidava l’istituto bancario i quali attraverso una perizia estimativa e mendace ottenevano l’erogazione del mutuo che sarebbe finito in gran parte nelle loro tasche e in quelle dei mediatori. A scoperchiare questo presunto giro usuraio, una donna di Torrice di 51 anni cliente di questa società finanziaria, alla quale la banca aveva chiesto di pagare le rate del mutuo erogato di 118.000 euro.

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La scoperta

A quel punto la donna, che aveva percepito soltanto diecimila euro, difesa dall’avvocato Claudia Mancini aveva fatto scattare la denuncia in quanto erano stati ravvisati interessi e vantaggi usurai a fronte del denaro che le avevano  fatto conseguire. A  seguito di tali fatti la procura aveva avviato l’inchiesta. Le indagini che si sono concluse nei giorni scorsi, avrebbero  portato in superficie un giro usuraio di vaste proporzioni. Al momento sarebbero quattro le persone vittime di usura che si sarebbero costituite parte civile.

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