Cronaca Scalo / Via Vincenzo Bellini

Massacrata con calci e pugni, Gloria conosceva il suo aguzzino

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori la tragedia si sarebbe consumata in ambito familiare. Intanto, la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario

I familiari   non credono  che la  loro adorata Gloria, la ragazza morta sulla Monte Lepini nella notte tra mercoledì e giovedì scorso,  sia  stata  massacrata di  botte da qualche  cliente  occasionale. Loro non  riescono  a  credere che la figlia fosse dentro il mondo della prostituzione.  

Per questo motivo si sono affidati  all'avvocato Tony Ceccarelli  il quale è stato incaricato di rappresentarli  nelle  sedi opportune. La ragazza  a loro  dire  si  recava  ad  Anzio tutti  i giorni  per dare una  mano nella  frutteria  gestita dall'ex marito, un egiziano residente a Frosinone.  

Ogni  giorno si  faceva accompagnare  dal cognato e dalla convivente  di questo nella cittadina  balneare  e poi  a  tarda  sera rientrava nella sua  abitazione in via  Bellini, nella parte bassa del capoluogo ciociaro. Secondo i primi  elementi  raccolti dal  legale,  la  tragedia  andrebbe ricercata in ambito  familiare. Gloria  il giorno della  sua morte   si  era recata in un albergo di Nettuno  perchè aveva appuntamento con  una persona. La stessa,  forse che l'avrebbe massacrata di botte fino a causarne il decesso.  

La ricostruzione

Il legale   punta a  ricostruire  le  ultime   ore di vita della  giovane  mamma. Di certo  c'è  che   prima di chiedere  aiuto, il cognato della sventurata  che  si trovava alla  guida della  vettura, aveva percorso   più di cento  chilometri. Perchè,  si chiedono  gli investigatori  non si  è fermato al  primo  ospedale che si è trovato  sulla  sua  strada? Che  motivo c'era   di allontanarsi in  tutta fretta da quell'albergo?   Domande  che per  il momento sono ancora in attesa di  risposte.  Il medico  legale  che  ha effettuato l'autopsia  avrebbe  confermato  la presenza di  ecchimosi  e  di piccoli  tagli  in varie parti  del corpo.  Ma  la  vicenda   è alquanto  intricata,  Gli investigatori  stanno battendo  tutte le  piste  cercando  di trovare  anche un piccolo indizio che possa portare  all'identificazione di   chi  massacrando  di botte la  ventitreenne  ne avrebbe decretato  la  morte.  La procura al momento  ha aperto un  fascicolo contro  ignoti per il reato di  omicidio  volontario.

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