Morolo, dal 28 agosto due importanti strade restano chiuse. Il Comune scrive a Zingaretti

A causa di questa decisione gli alunni della scuola Mori sono stati trasferiti in un altro plesso. Troppi i disagi

Dal 28 agosto scorso è passato più di un mese ma due importati arterie viarie di Morolo restano ancora chiusa dopo l’incendio che provocò problemi di sicurezza e la caduta di diversi massi e che ha portato alla chiusura della scuola Mori. Il Comune di Morolo in queste ultime ore ha fatto un appello alla Regione Lazio affinché intervenga urgentemente in aiuto dell’ente per ripristinare la viabilità della strada comunale Fernando Bragaglia che permette il collegamento del centro storico con il restante territorio e della Pedemontana Monti Lepini, chiuse a causa della caduta massi provocata dal vasto incendio che lo scorso 28 Agosto ha interessato la zona che, dalla Pedemontana stessa, arriva fino alla contrada Serroni a ridosso delle abitazioni private.

La prima missiva

 Già nei giorni successivi, esattamente lo scorso 6 Settembre, il sindaco Anna Maria Girolami aveva inviato una lettera a Zingaretti e l’assessore Refrigeri per chiedere la verifica urgente dello stato dei luoghi, valutare situazioni di pericolo e accedere a contributi straordinari necessari per mettere in sicurezza l’area installando anche barriere paramassi a protezione della sede stradale e delle abitazioni sottostanti per evitare che la stagione invernale, ormai alle porte, possa peggiorare la situazione. La chiusura delle arterie sta creando diffusi disagi alla popolazione perché, a tutt’oggi, è precluso anche l'accesso al centro storico ai mezzi di soccorso quali ambulanze e camion dei vigili del fuoco. L’inaccessibilità della zona ha costretto l’amministrazione morolana a trasferire temporaneamente gli alunni della scuola elementare Nazzareno Mori all’istituto Ernesto Biondi.

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Fin’ora nessuna risposta

La loro riapertura rappresenta una priorità assoluta per il Comune di Morolo che dunque si appella nuovamente al governatore del Lazio Nicola Zingaretti: “Da parte dell’amministrazione regionale – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Gianni Noce – non c’è stata alcuna risposta né attenzione e partecipazione alle problematiche esposte. Se dovesse prolungarsi ulteriormente l'assenza dei competenti organi regionali, il Comune di Morolo sarà costretto a farsi carico delle problematiche conseguenti all'incendio del 28 agosto ed assumerà autonome decisioni, anche di natura economico-finanziaria, per ripristinare la sicurezza della viabilità comunale, assicurare ai cittadini piena mobilità all'interno del territorio, evitando il protrarsi dell'isolamento del Centro Storico, e per mettere in sicurezza l'area devastata dal fuoco”.

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