Pastena, La concretezza del solidale creato con amministratori senza stipendio

Con grande rispetto per i nostri cittadini  e con estremo realismo per le difficoltà economiche che in questo tempo di crisi affliggono le famiglie, abbiamo deliberato e realizzato il progetto di “Pastena Solidale”

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Con grande rispetto per i nostri cittadini e con estremo realismo per le difficoltà economiche che in questo tempo di crisi affliggono le famiglie, abbiamo deliberato e realizzato il progetto di “Pastena Solidale”

Ideato per contrastare l’esclusione sociale e per costituire un sostegno al reddito esso verrà co-finanziato con l’ex l.r. 6/2004 e con il capitolo 400 costituito ad hoc dal nostro comune mediante la rinuncia alle indennità di carica del sindaco e degli assessori.

Il progetto interessa una decina di soggetti e prevede un periodo lavorativo complessivo di 150 ore distribuite nei diversi giorni della settimana per la manutenzione delle aree urbane, la pulizia dei giardini, delle strade rurali e il supporto ai vari servizi dell’Ente.

Dopo la pubblicazione del bando rivolto principalmente alle categorie di soggetti svantaggiati è stato necessario, per far fronte al numero delle domande, utilizzare anche le somme dell’indennità di fine mandato del sindaco alle quali è stata fatta una formale rinuncia.

Grazie a questi gesti concreti di solidarietà e di partecipazione ai bisogni della gente, la nostra amministrazione dona un segno di profonda condivisione per le condizioni economiche di povertà causate dalla persistente e drammatica disoccupazione e dal disagio sociale derivante da questo status.

È il modo più sobrio e bello per concludere questa legislatura, nel segno del dono e della gratuità rendendo in tal modo testimonianza ad uno Stato che non fugge dinanzi ai problemi della gente anzi dà una mano a chi ha bisogno senza abbandonare nessuno.

È anche il gesto più semplice per affermare, di fronte alla sfiducia e alla rabbia dei cittadini che esiste un modo diverso per fare politica, senza cercare privilegi e senza rincorrere gli interessi personali.

È un modo per dimostrare, a chi ha cercato con il governo del territorio solo favori e voti personali, che l’amministrazione della cosa pubblica può essere equa e solidale, che i bisogni sociali non contano per l’ appartenenza politica e che la povertà non è più o meno importante a secondo dei comparaggi politici.

Abbiamo voluto fare quest’ultimo sforzo, con l’aiuto prezioso dei dipendenti comunali, per dare un segnale di cambiamento della cultura amministrativa e di rinnovamento dell’etica pubblica.

Abbiamo lanciato anche un monito alla vecchia nomenclatura locale che ha in alcuni casi, utilizzato in maniera distorta le risorse pubbliche e ha approfittato del ruolo di comando per ridurre i diritti dei cittadini a forme di favoritismo e di compiacenza personale.

“Pastena Solidale” è un progetto in cammino e un piccolo esempio di buona amministrazione.

PASTENA : FESTA DEI NEO-LAUREATI.

Neolaureati e Sindaco

A Pastena abbiamo cercato di valorizzare la cultura, le tradizioni, la memoria storica del popolo fin dalle origini preistoriche e certo non potevamo trascurare le figure emergenti della comunità, coloro che hanno concluso con successo il percorso universitario.

Per tale motivo abbiamo dato un riconoscimento pubblico ai neolaureati , Sarracino Francesco, Quirico Francesca, Apice Emanuele e De Felice Gessica che rappresentano con il loro sorriso la pagina nuova e vincente della storia della nostra comunità.

Non c’è adulazione o plateale ruffianeria, ma il convincimento che il traguardo raggiunto dai nostri giovani è un punto di svolta per la loro vita e un motivo di orgoglio per le famiglie che hanno accompagnato e vigilato sulla loro crescita culturale e professionale.

Il paese non può sottovalutare un patrimonio del genere che purtroppo rischia di essere perduto per la carenza di opportunità lavorative di cui il nostro territorio ha un triste primato.

Abbiamo vissuto questo evento con neo-laureati con la convinzione di avere accanto le strutture portanti della crescita etica e culturale del nostro paese, coloro che se matureranno un legame di amore per la propria terra e per la gente di appartenenza potranno anche cimentarsi nel duro compito del governo locale.

Saranno una sorta di corpo diplomatico, “gli ambasciatori” di Pastena e avranno la responsabilità di dare dignità al paese e il compito di esercitare con un alto profilo deontologico il loro lavoro perché daranno implicitamente onore a tutta la nostra popolazione.

Alla manifestazione ha partecipato il prof Mario Rolfo docente dell’Università di Tor Vergata che da alcuni anni sta effettuando le ricerche etno-antropologiche all’interno delle Grotte di Pastena e la preside prof.ssa Rita Cavallo.

È stata sottolineato lo stile sobrio ed essenziale della manifestazione che deve essere utile anche ai rappresentanti delle istituzioni locali affinché attuino tutte le politiche necessarie volte ad abbattere le disuguaglianze sociali e i muri della discriminazione e della povertà per dare a tutti i giovani, uomini e donne , la possibilità di realizzare il sogno della loro vita.

Il tema della lotta contro l’emarginazione sociale e la violenza sulle donne è stato il prologo alla festa del laureato con la presenza della scrittrice Palma Lavecchia che ha parlato del suo ultimo libro “Mi chiamo Beba”.

Abbiamo rivolto l’invito a non considerarsi al termine della corsa e che oltre la laurea e la scienza c’è la persona e la sua interiorità e può essere utile il pensiero di Khalil Gibran “Se desideri vedere la valli, sali sulla cima della montagna, se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra la nuvola, ma se cerchi di capire la nuvola , chiudi gli occhi e pensa.”

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dott Arturo Gnesi

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