Regione, export; Zingaretti, ‘dati positivi che dimostrano vitalità nostro territorio’

“Sono dati positivi che dimostrano la vitalità del nostro territorio e delle nostre eccellenze. Sono i prodotti migliori del Lazio quelli a cui dobbiamo puntare: dall’agroalimentare alla manifattura. E in questo senso diventa fondamentale...

“Sono dati positivi che dimostrano la vitalità del nostro territorio e delle nostre eccellenze. Sono i prodotti migliori del Lazio quelli a cui dobbiamo puntare: dall’agroalimentare alla manifattura. E in questo senso diventa fondamentale sostenere il lavoro e gli sforzi delle aziende laziali, di tutte quelle piccole e medie imprese che non devono essere lasciate sole poiché rappresentano la spina dorsale del nostro tessuto produttivo e hanno bisogno del nostro sostegno. Solo così possiamo ottenere risultati, come quelli conseguiti dalla provincia di Frosinone (+35,7%), che dopo Potenza e Milano è la terza provincia per contributo alla crescita dell'export nazionale nel 2016. Discorso a parte è quello che riguarda il settore della farmaceutica, autentica linfa per il Lazio, la cui ripresa economica e occupazionale passa anche attraverso la presenza dei tanti gruppi industriali farmaceutici che hanno fatto e faranno nei prossimi anni investimenti imponenti nel Lazio”.

Questo il commento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in merito ai dati forniti dall’Istat sulle esportazioni dal Lazio che dimostrano come nel 2016 la regione Lazio ha esportato merci per 19,6 miliardi di euro, un valore in crescita di 572 milioni di euro, pari a una variazione del +3% rispetto al 2015.

ISTAT; REGIONE LAZIO: AUMENTANO ESPORTAZIONI IN CRESCITA DEL 3% RISPETTO A 2015

Nel 2016 la regione Lazio ha esportato merci per 19,6 miliardi di euro, un valore in crescita di 572 milioni di euro, pari a una variazione del +3% rispetto al 2015, il dato che riguarda invece l’Italia si attesta su +1,2%. Rispetto al 2013 l’export nel Lazio è aumentato di 1,9 miliardi di euro, con un aumento del 10,8%, a fronte di una media nazionale del +6,9%. Secondo l’Istat, nel 2016, l’export laziale ha rappresentato il 4,7% di quello nazionale. La principale specializzazione delle esportazioni laziali è data dagli articoli farmaceutici che rappresentano, con 7,6 miliardi di euro, il 39% delle esportazioni complessive della regione Lazio nel 2016. I settori che invece registrano la crescita maggiore rispetto al 2015 sono quelli dei mezzi di traporto e dei metalli di base con una variazione di +88,8% e +34,8% rispettivamente. Oltre 13 miliardi di euro, il 66,3% delle esportazioni laziali del 2016 sono dirette verso i paesi dell’Unione Europea, dato pressoché invariato rispetto al 2015. Le esportazioni verso i Paesi Europei extra UE rappresentano il 6,2% del totale, in aumento, invece, del 19,3% rispetto al 2015. Un’importante area di destinazione delle esportazioni laziali è rappresentata dall’Asia con 2,4 miliardi di euro in valore dell’export, il 12,4% del totale”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

ROMA, GRUPPO PD XV: "CHIEDIAMO CONSIGLIO STRAORDINARIO. APPELLO ALLE OPPOSIZIONI

"Il Municipio XV ha bisogno di chiarezza su quanto deciso da Roma Capitale con specifica Determina, relativamente a Camping River. Una decisione, quella comunale, che non solo contraddice il tanto sbandierato piano di superamento dei campi, ma che è anche in aperto contrasto rispetto a quanto votato dalla maggioranza a 5 Stelle che guida il Municipio.

Nessun cittadino merita questa confusione, ma anzi merita chiarezza e assunzione di palesi responsabilità. Chiediamo, con il senso delle Istituzioni che abbiamo, un Consiglio Municipale straordinario sul tema alla presenza dell'Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale, Laura Baldassarre, e chiediamo alle altre forze di opposizione di unirsi a noi in questa richiesta.

Il Gruppo del PD, per mancanza di numeri, non può chiedere da solo un Consiglio straordinario, quindi invitiamo le altre forze di opposizione a sottoscrivere la nostra proposta. La confusione non aiuta nessuno, ma anzi alimenta un clima di sfiducia che non fa bene al territorio.

Un investimento di oltre 1 milione di euro che non contempla peraltro alcuna azione per la fuoriuscita delle famiglie Rom dai campi, né l’applicazione della Strategia Europea presentata dal Governo italiano nel 2012 e sottoscritta dalla Città di Roma nel 2014. Questa decisione merita una spiegazione pubblica. Il M5S chiarisca la sua posizione e la smetta con questa politica pressapochista, secondo cui sul blog si dicono delle cose e nella realtà se ne fanno altre".

Così in una nota i consiglieri del Gruppo PD in Municipio XV.

RIFORMA DEL TERZO SETTORE CHIEDIAMO UN PERCORSO CONDIVISO LA STESURA DEI DECRETI ATTUATIVI

Il Comitato di Presidenza e l’Assemblea della ConVol riunitesi a Roma hanno esaminato la stesura dell’ennesima bozza di schema di documento legislativo recante “Misure di sostegno allo sviluppo del terzo settore” rilevando come non siano state ancora individuate le attività di interesse generale per le quali, secondo la legge 106/2016, devono essere riconosciute le organizzazioni di volontariato.

Inoltre la ConVol richiamando i documenti già inviati al Governo ed anche quelli pubblicati dal Comitato “La parola ai volontari” – di cui è tra i promotori- sottolinea come il mondo del volontariato organizzato debba essere promosso nella sua realtà, varietà e complessità e come la sua rappresentanza non possa dipendere da criteri quantitativi.

Occorrerebbe inoltre come più volte richiesto rendere pubblica e trasparente l’attività di redazione dei decreti attuativi. Ciò impedirebbe che testi destinati ad incidere profondamente in una delle espressioni più importanti di cittadinanza attiva del Paese possano essere influenzati da lobbies più o meno forti.

RIFORMA DEL TERZO SETTORE CHIEDIAMO UN PERCORSO CONDIVISO LA STESURA DEI DECRETI ATTUATIVI

Il Comitato di Presidenza e l’Assemblea della ConVol riunitesi a Roma hanno esaminato la stesura dell’ennesima bozza di schema di documento legislativo recante “Misure di sostegno allo sviluppo del terzo settore” rilevando come non siano state ancora individuate le attività di interesse generale per le quali, secondo la legge 106/2016, devono essere riconosciute le organizzazioni di volontariato.

Inoltre la ConVol richiamando i documenti già inviati al Governo ed anche quelli pubblicati dal Comitato “La parola ai volontari” – di cui è tra i promotori- sottolinea come il mondo del volontariato organizzato debba essere promosso nella sua realtà, varietà e complessità e come la sua rappresentanza non possa dipendere da criteri quantitativi.

Occorrerebbe inoltre come più volte richiesto rendere pubblica e trasparente l’attività di redazione dei decreti attuativi. Ciò impedirebbe che testi destinati ad incidere profondamente in una delle espressioni più importanti di cittadinanza attiva del Paese possano essere influenzati da lobbies più o meno forti.

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