Regione, lavoro Abbruzzese (fi): presentata interrogazione per deroga cassa integrazione lavoratori vertenza frusinate

Ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata al presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti per sapere quali sono le iniziative che la Regione Lazio vuole assumere, per attivare la deroga della cassa integrazione, per un...

Ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata al presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti per sapere quali sono le iniziative che la Regione Lazio vuole assumere, per attivare la deroga della cassa integrazione, per un ulteriore anno, per tutti quei lavoratori del bacino della cosiddetta “Vertenza Frusinate” che scadrà nel corso del 2017. Un provedimento fondamentale visto che a breve presenteremo una proposta di legge riguardo al reddito integrativo destinato ai lavoratori colpèiti dalla crisi industriale". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"La provincia di Frosinone soffre, ormai da tempo, uno stato di crisi economica ed occupazionale senza precedenti, che pare irreversibile, con una conseguente desertificazione industriale, mortificazione sociale, diminuzione esponenziale di posti di lavoro, conseguente significativa perdita di potere di acquisto delle famiglie. Il decreto 12 settembre 2016, con il quale il Ministro dello sviluppo economico, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1 del citato decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 gennaio 2013, ha accertato le condizioni per il riconoscimento di crisi industriale complessa con impatto significativo sulla politica industriale nazionale per il Sistema Locale del Lavoro di Frosinone. In virtù ti tale riconoscimento è stato possibile attivare la proroga di un anno della cassa integrazione per quei lavoratori del SLL di Frosinone, circa 350 famiglie, che scadeva il 31.12.2016.

E' opportuno rilevare che, alla già drammatica situazione lavorativa delle migliaia di lavoratori del bacino anzidetto, rimasti senza occupazione, a breve, se ne aggiungeranno delle ulteriori. Il 14/06/2017 scadrà la mobilità per i circa 600 lavoratori ex Videocon, più ulteriori 50 dell’ex Ilva. Il 31/12/2017 scadrà la mobilità anche per i lavoratori ex Marangoni, circa 700 lavoratori e del relativo indotto.

Stiamo parlando di altre 1500 famiglie, non solo lavoratori, che, entro fine anno, rimarranno senza alcun ammortizzatore sociale. Per completezza dell’informazione e per avere chiaro il quadro di disperazione sociale, presente in provincia di Frosinone, va ricordato che una importante Associazione di Frosinone ha comunicato che da qualche tempo sta offrendo, ogni mese, assistenza, in termini di offerta di generi alimentari per vivere, a circa 450 famiglie italiane.

Come sono state individuate risorse finanziarie per consentire la proroga della cassa integrazione per coloro i quali scadeva il 31.12.2016, allo stesso modo è indispensabile individuare altrettante risorse finanziarie per estendere la proroga della cassa integrazione anche per tutti quei lavoratori che scadrà entro fine anno 2017.

Il decreto legge Milleproroghe 2017 integra il comma 11-bis dell’articolo 44 del decreto attuativo del Jobs Act di riordino degli ammortizzatori sociali (decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148), stanziando 117 milioni di euro per consentire, anche nel 2017, la proroga degli interventi di cassa integrazione straordinaria a favore delle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa. Tali imprese sono quelle riconosciute ai sensi dell'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, attuato dal DM 31 gennaio 2013, che disciplina le procedure di riconoscimento di area di crisi industriale complessa e dispone che il Ministero adotti i Progetti per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale (PRRI) approvati con appositi Accordi di Programma.

In virtù di tale opportunità offerta dal decreto Milleproroghe, la Regione Lazio deve attivarsi subito, anche attraverso un confronto con il Governo centrale, per individuare risorse finanziare e strumenti legislativi propri, per consentire la proroga della cassa integrazione per tutti quei lavoratori che scadrà a cominciare da giungo e fino a fine 2017". Ha concluso Abbruzzese.

NEGATA LA PROROGA DELLA MOBILITA’ IN DEROGA AI LAVORATORI DI VERTENZA FRUSINATE VALENTE: “SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE STRAORDINARIA CHE VA AFFRONTATA CON STRUMENTI ALTRETTANTO STRAORDINARI”

Doccia fredda per i lavoratori di Vertenza Frusinate. Dopo un giorno e una notte di occupazione pacifica del salone di rappresentanza del palazzo provinciale, questa mattina i disoccupati hanno ricevuto attraverso il presidente Pompeo, la comunicazione da parte della Regione Lazio che non vi sarà alcuna proroga della mobilità in deroga per un altro anno. Dunque, il prossimo 14 Giugno, altre centinaia di famiglie perderanno l’ultimo ammortizzatore sociale e non avranno più reddito. Il segretario generale della Ugl Frosinone Enzo Valente esprime solidarietà ai rappresentanti di Vertenza Frusinate e lancia un appello: “Si tratta di una situazione drammatica e straordinaria –sottolinea Valente - che va affrontata con strumenti altrettanto straordinari per evitare quella che potrebbe diventare una grave emergenza sociale. Facciamo appello alle istituzioni, ed in particolare al prefetto Sua Eccellenza Emilia Zarrilli, affinché si attivi al più presto per convocare un tavolo di confronto sulla questione”. Il segretario Ugl avanza alcune proposte: “Il decreto “Milleproroghe” prevede il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga nelle aree di crisi complessa come quella riconosciuta dal ministero per Frosinone-Anagni. Una possibilità importante che va sfruttata per dare respiro alle tante famiglie in difficoltà, tocca alla politica intervenire. Altro aspetto da tenere in considerazione – continua il segretario della Ugl – è che il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga del 2016, per le aree di crisi, ha riguardato soltanto undici aziende in tutta Italia, sei delle quali provenienti dal nostro territorio per un totale di circa 300 lavoratori ciociari. Probabilmente non tutte le risorse stanziate sono state utilizzatee la nostra proposta è che i soldi non spesi vengano rimessi in gioco per rifinanziare la mobilità in deroga a favore di questi lavoratori. Esprimiamo vicinanza a chi sta lottando da anni per il diritto al lavoro e ci aspettiamo – chiosa Valente - da parte della politica, risposte concrete con la convocazione di un tavolo di confronto per verificare se ci siano le risorse per sostenere chi vive momenti di così difficili”.

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