Roma, al celio sorpresi a rubare in furgone, tentano di aggredire i carabinieri con un cacciavite

Nel pomeriggio di ieri, due cittadini di origini slave di 21 e 30 anni, provenienti dal campo nomadi di Castel Romano, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto con l’accusa di rapina.

La Stazione Carabinieri Roma via Vittorio Veneto (1)

Nel pomeriggio di ieri, due cittadini di origini slave di 21 e 30 anni, provenienti dal campo nomadi di Castel Romano, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto con l’accusa di rapina.

I militari stavano svolgendo uno dei quotidiani servizi antiborseggio in abiti civili a bordo dei mezzi pubblici della Capitale quando si sono imbattuti nei due ragazzi che, con fare sospetto, si stavano aggirando tra i passeggeri di un bus.

Giunti nelle vicinanze di piazza Celimontana, i due nomadi sono scesi avviandosi a piedi in direzione dei parcheggi.

I Carabinieri hanno deciso di seguirli e, tenendoli d’occhio a distanza, hanno visto che mentre uno dei due faceva da “palo” l’altro, armato di un grosso cacciavite, ha forzato la portiera di un furgone con targa straniera iniziando a fare razzia degli oggetti contenuti nell’abitacolo.

A quel punto è scattato l’intervento dei militari: un Carabiniere è riuscito a bloccare il “palo”, mentre l’altro ha dovuto fronteggiare la strenua resistenza del complice che, dopo una breve fuga a piedi, ha più volte tentato di colpire il militare al volto con il cacciavite.

I ladri sono stati immobilizzati, grazie anche alla collaborazione dei militari del Policlinico Militare “Celio” accorsi in aiuto dei Carabinieri dopo aver notato il parapiglia, ed è stata interamente recuperata la refurtiva, costituita da una valigetta rigida contenente uno strumento musicale e un pc portatile.

In attesa di risalire al proprietario del veicolo, gli oggetti sono tati sequestrati mentre per i due nomadi si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

RIONE MONTI – TENTA DI ESTORCERE DENARO A DUE STRUTTURE RELIGIOSE GESTITE DA SUORE, SENZA FISSA DIMORA ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Pomeriggio movimentato quello di ieri nel rione Monti, dove un cittadino bulgaro di 49 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, ha tentato di ottenere dei soldi, con metodi decisamente poco ortodossi, da alcune strutture gestite da suore ubicate in via Urbana, nel cuore della Capitale.

Il primo tentativo è andato in scena all’ingresso di un Associazione Cattolica dove l’uomo ha iniziato a bussare insistentemente al portone pretendendo dei soldi dalle religiose. Al netto diniego opposto dalla portiera della struttura, ha tentato di sfondare il vetro di una finestra per poi fuggire.

Dopo la fallita irruzione, è scattato l’allarme: la dipendente della struttura, infatti, ha chiamato il “112” e i Carabinieri della Stazione Roma Macao sono subito arrivati in zona per individuare il responsabile.

Poco dopo, i militari hanno notato un altro parapiglia all’ingresso di un ostello, gestito dalle Suore Oblate di San Giuseppe: in questo caso l’uomo ha pensato bene di forzare la porta d’ingresso della struttura e di iniziare a frugare nelle varie stanze.

Quando è stato scoperto dalle religiose, il 49enne, dopo aver tentato anche in questo caso di estorcere dei soldi, è stato costretto alla fuga, ma proprio in quell’istante è passata la pattuglia di Carabinieri che l’ha acciuffato.

Il cittadino bulgaro, trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo, deve rispondere dei reati di tentata estorsione, danneggiamento, tentato furto aggravato e violazione di domicilio.

PRIMA PORTA E LA STORTA – CONTROLLI ANTIDROGA DEI CARABINIERI. 5 ARRESTI E DROGA SEQUESTRATA. DENUNCIATA ANCHE LA MADRE DI UN PUSHER CHE HA TENTATO DI IMPEDIRE L’ACCESSO IN CASA AI CARABINIERI.

Mirati controlli antidroga dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia nelle zone di Prima Porta e La Storta, hanno portato all’arresto di 5 persone e al sequestro di centinaia di dosi di droga, tra cocaina, marijuana e hashish.

In via Cassia 1747, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia Roma Cassia hanno notato una coppia, lui 28enne e lei 26enne, entrambi romani, aggirarsi con fare sospetto in strada. Quando i Carabinieri si sono avvicinati per eseguire un controllo, il 28enne ha tentato la fuga ma è stato prontamente bloccato. Dopo averli trovati con alcune dosi di droga, i militari hanno deciso di ispezionare anche la loro abitazione, li vicino. Una volta giunti alla porta, i Carabinieri hanno trovato la madre del ragazzo che ha tentato di impedire loro l’accesso in casa. La signora, 55enne romana, è stata denunciata per resistenza a Pubblico Ufficiale. Perquisita l’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto decine di dosi di marijuana e cocaina, pronte alla vendita, bilancini di precisione, materiale per il taglio e circa 3.000 euro in contanti, provento dell’attività illecita. Per la coppia sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 28enne, per la tentata fuga, dovrà rispondere anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Al chilometro 14 di via Flaminia, i Carabinieri della Stazione di Roma Prima Porta, unitamente ai colleghi del Nucleo Cinofili Carabinieri di Santa Maria di Galeria hanno arrestato tre cittadini egiziani, di 19, 21 e 27 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Fermati per un controllo, i tre hanno aggredito i Carabinieri nel tentativo di evitare gli accertamenti, ma sono stati bloccati. In loro possesso, i Carabinieri hanno trovato decine di dosi di droga, tra hashish e cocaina, e oltre 300 euro, provento dello spaccio. I tre arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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