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Roma, confiscati beni per 500mila euro agli eredi di Roberto Musci

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca dei beni emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti degli eredi di MUSCI

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca dei beni emesso dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti degli eredi di MUSCI

Roberto (cl. 1980), assassinato a colpi di pistola il 23.01.2014, all'esterno dell'abitazione ove egli era ristretto agli arresti domiciliari in un complesso residenziale di Casalotti. Si rammenta che per tale fatto di sangue, nel luglio scorso, sempre i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato ORSINI Giancarlo, ritenuto autore materiale dell'esecuzione.

Il procedimento di prevenzione a carico degli eredi del MUSCI era stato avviato su proposta del Nucleo Investigativo di via in Selci, ai sensi dell'art. 18 comma 2 del d.lgs. 159/2011 (applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali in caso di morte del proposto) che, lo scorso Febbraio, aveva eseguito il sequestro anticipato del patrimonio del defunto, giusto provvedimento emesso dal Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il procedimento di prevenzione e la confisca si basano sull'accertata pericolosità sociale del defunto MUSCI Roberto e sul fatto che egli, sebbene in vita non svolgesse alcuna attività lavorativa, in realtà disponeva di beni immobili, mobili e denaro contante del tutto sproporzionati rispetto al reddito percepito e dichiarato al fisco dal predetto e dalle persone rientranti nel suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali beni costituissero il provento o il reimpiego di attività delittuose.

La confisca dei beni eseguita oggi nei confronti degli eredi di MUSCI Roberto ha colpito la villetta ove l'uomo risiedeva in regime di arresti domiciliari, 57 mila euro in danaro contante occultati in alcune intercapedini ricavate nella predetta abitazione, rinvenuti nel corso della perquisizione eseguita dai Carabinieri dopo l'omicidio, nonché vari oggetti preziosi, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 500.000 euro.

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