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Agenda digitale: De Angelis (pd), abolizione dei costi roaming entro 2015

"L'abolizione completa e definitiva delle tariffe roaming in Europa adesso è più vicina." Lo dichiara l’eurodeputato Francesco De Angelis ai margini del voto tenutosi in Commissione Industria,

"L'abolizione completa e definitiva delle tariffe roaming in Europa adesso è più vicina." Lo dichiara l'eurodeputato Francesco De Angelis ai margini del voto tenutosi in Commissione Industria, Ricerca ed Energia sulla Risoluzione che ha presentato con i colleghi Rohde, Del Castillo, Andersdotter e Tosenovsky "Agenda Digitale per l'Europa - Le tecnologie digitali come motore della crescita europea." "Con l'approvazione all'unanimità di questa Risoluzione - continua De Angelis - entro il 2015 sarà possibile navigare, chiamare e inviare sms ovunque in Europa senza alcuna distinzione tra piani tariffari domestici e internazionali. Una vera e propria rivoluzione che mira a completare il mercato unico digitale europeo entro due anni. Una battaglia che il Gruppo dei Socialisti e Democratici ha intrapreso più di un anno fa e che ora raccoglie il sostegno di tutti i Gruppi politici." "Sono queste le decisioni che i cittadini si aspettano dall'Unione europea, - conclude l'eurodeputato - e dal 2015 i cittadini europei potranno finalmente beneficiare dell'abbattimento di una delle ultime frontiere esistenti tra Stati membri.".

mercato_unico_del_digitaleQuante volte, sul versante delle nuove tecnologie, negli ultimi anni, i Giganti asiatici hanno dato l'impressione di surclassare l'Europa?

Pochi sapranno, però che dal 2010 c'è un progetto di digitalizzazione dell'Europa che oltre a renderci più competitivi di fronte queste economie, porterà benefici concreti in termini sia di crescita che di occupazione. Dal completamento del mercato unico del digitale l'Unione potrebbe ricavare circa 800 miliardi di euro, vale a dire 4200 euro per nucleo familiare.

L'Unione sta investendo molto in questo settore, tentando di limare le differenze tra Stati membri, uniformando il mercato del digitale e rendendo la nostra economia competitiva e dinamica. Un requisito essenziale per il completamento del mercato unico del digitale è la piena connettività universale, basata su copertura a banda larga, internet veloce e senza fili, accesso diffuso alle rete internet.

Nella seduta plenaria del Parlamento Europeo di giovedì scorso si è tornati sul tema. In particolare, nel dibattito sono stati toccati diversi aspetti del mercato digitale.

Il Parlamento Europeo ha posto grande attenzione sul tema della fiducia e della sicurezza. Un sondaggio dell'Eurobarometro del 2012 rivela che la sicurezza informatica desta ancora molta preoccupazione tra i cittadini europei: l'87% degli utenti internet non rivela dati personali on line e il 12% è stato vittima di frode. Creare un mercato unico del digitale implica un impegno dell'Unione in questo ambito per convincere i cittadini ad usare internet.

Inoltre, si è parlato d'imprese e si è detto che bisogna creare un ambiente favorevole per le PMI, che da sole rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione. E' necessario favorire partenariati pubblici privati e semplificare il quadro giuridico dell'IVA, garantendo l'accesso ai pagamenti elettronici e rivedendo i diritti di proprietà intellettuale.

Infine, i deputati hanno sottolineato che il completamento del mercato unico del digitale potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio per l'occupazione. Si stima, infatti, che nei prossimi anni la forza lavoro non avrà le competenze per rispondere alle esigenze del mercato e, quindi, per inserirsi in un'economia totalmente ristrutturata ed informatizzata. L'Unione riconosce che questa carenza di competenze va affrontata concretamente, investendo sulla formazione.

Gli Stati hanno un ruolo decisivo nel completamento del mercato unico digitale e devono fare di questo una priorità politica. C'è bisogno di un impegno importante e della definizione di una strategia ambiziosa. L'Unione dal canto suo deve fare la sua parte e deve assumere una leadership forte per indirizzare gli Stati e spingerli ad eliminare la frammentazione del mercato unico del digitale, per il raggiungimento di un vero spazio pan-europeo per la comunicazione digitale.

DE ANGELIS FIRMA IL DOCUMENTO PROMOSSO DA BETTINI: "SERVE UN PARTITO ANCORATO AI CONTENUTI"

"Una base di discussione importante, per un Partito ancorato ai contenuti". Così l'europarlamentare e membro della direzione nazionale PD Francesco De Angelis a margine della presentazione del "documento di contributo al congresso sul tema della crisi democratica e del futuro del Partito Democratico" presentato da Goffredo Bettini nella mattinata odierna (Martedì 9 Luglio) presso la Sala Capranichetta in Piazza Montecitorio a Roma. Prosegue De Angelis: "Dobbiamo superare i personalismi e le correnti e l'unico modo per riuscirci è parlare di programmi. Il PD non può continuare ad essere un'alleanza, basata su equilibri interni, ma un Partito vero, che sappia essere il punto di riferimento per innovare la politica e cambiare il nostro Paese. Occorre dunque un PD alternativo, nuovo, con una direzione precisa e rappresentato dai tanti volti impegnati ogni giorno sul territorio, per restringere la forbice tra la politica e i cittadini. Ho aderito con convinzione perché è uno spazio aperto di discussione: come ha dichiarato il promotore Bettini, questo documento è una piattaforma e le candidature le giudicheremo anche in base all'adesione ad esso".

Dal sito www.francescodeangelis.net è possibile scaricare il documento completo .

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