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Velletri,  Giorgio Greci (LIVE) Inaccettabile che la città  sia stata tagliata fuori dall’Expo 2015

"Lo schiaffo che la Regione ha riservato alle tipicità del nostro territorio è inaccettabile". Anche il consigliere comunale Giorgio Greci, capogruppo della Lista Live, fa seguito alla dura reprimenda dei Verdi,

"Lo schiaffo che la Regione ha riservato alle tipicità del nostro territorio è inaccettabile". Anche il consigliere comunale Giorgio Greci, capogruppo della Lista Live, fa seguito alla dura reprimenda dei Verdi, criticando aspramente la decisione della Regione Lazio di escludere Velletri dalla 'Charta' per l'Expo 2015, con la quale 'esportare' a Milano la 'Mappa delle eccellenze enogastronomiche del Lazio', "nel cui novero - rimarca con disappunto Greci - Velletri è stata maldestramente esclusa.

C'è da restare attoniti e basiti - continua il medico veliterno - nel dare uno sguardo alla lista di chi ha invece avuto l'onore di rientrarvi, come il fantomatico 'Vino Roma', un'etichetta che 'dice' tutto e niente, o il Vino Zagarolo, espressione di una cittadina che non fa neppure parte dell'area dei Castelli Romani, nel raggruppamento dei quali quest'ultimo è stato invece inserito".

"Spiace davvero - continua Greci - che il Vino di Velletri, cui nella primavera del lontano 1972 fu attribuita l'etichetta del 'DOC', sia stato del tutto ignorato, con un evidente danno d'immagine per chi, nella nostra città, da decenni eccelle nel settore. Se l'occasione deve far riflettere chi ci amministra, circa anche i legami politici e d'amicizia e collaborazione coi vertici regionali, che se ne sono letteralmente fregati delle peculiarità della nostra città, facendosi beffe dei loro amministratori 'amici', di certo non si può evitare di considerare che in termini di omogeneità del 'prodotto Velletri' vanno impostati nuovi ragionamenti, che portino ad uscire fuori dal singolo orticello per far quadrato e fronte comune. Certi treni non si possono più perdere e proprio sulla salvaguardia e tutela delle specificità locali si dovrà puntare per rivalutare quanto prodotto nella nostra città, fermo restando che qualcuno, sul filo diretto Comune-Regione, qualche esame di coscienza lo deve pure fare, perchè passi pure questa gravissima dimenticanza, ma nessuno può sottacere che contemporaneamente a tutto questo qualcuno vorrebbe fare del nostro territorio un concentrato di discariche e centrali che di 'bio' hanno davvero ben poco. Un'eventualità, quest'ultima, che rappresenterebbe un'autentica beffa per chi nel settore dell'agricoltura ha investito tutta la propria vita e che all'affronto di vedersi tagliati fuori da una vetrina di lustro quale l'Expo 2015 assomma l'onta di trasformarsi in terra di conquista per interessi che di collettivo hanno ben poco".

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