Roma

Colleferro, approvato all’unanimità il ‘Canone Concordato’ e la relativa commissione

''Emergenza case ed un tetto per tutti. Il Canone Concordato''. Queste le parole pronunciate all’apertura del consiglio comunale ieri, martedì 29 Aprile dal consigliere comunale di minoranza Pierluigi Sanna.  Molte famiglie si sono recate presso...

''Emergenza case ed un tetto per tutti. Il Canone Concordato''. Queste le parole pronunciate all'apertura del consiglio comunale ieri, martedì 29 Aprile dal consigliere comunale di minoranza Pierluigi Sanna. Molte famiglie si sono recate presso gli uffici adempienti alla risoluzione di problemi economico-sociali cittadini per cercare di risolvere situazioni drammatiche di imminenti sfratti, comunicazioni di instabilità di vita quotidiana in seguito alla perdita del posto di lavoro o ancor peggio di disoccupazione con figli a carico. Per creare un punto d'incontro tra le esigenze dei nuclei familiari bisognosi e chi più fortunato è invece in possesso di beni immobiliari quali case o altri immobili da poter affittare, evitando principalmente gli affitti in nero che non fanno che danneggiare la comunità; i comuni mettono a disposizione dei servizi di compromesso tra entrambe le parti, determinando una tipologia di affitto detta a Canone Concordato. Il contratto di affitto a canone concordato è una particolare forma di contratto di locazione (prevista dalla normativa in materia di affitti, la legge 431 del 1998) che prevede una durata minima di tre anni più altri due di rinnovo automatico (3+2) e in cui gli importi massimi e minimi dei canoni sono stabiliti a livello locale attraverso la contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari, sulla base delle caratteristiche dell'alloggio, della zona dove è situato e del numero degli occupanti. Questo servizio vuole esser reso disponibile anche ai cittadini di Colleferro per aiutare le fasce dei più deboli, ed è stato così approvato all'unanimità dall'intero consiglio comunale. Entro lo scadere del 2014 il canone concordato troverà praticità nella sua messa in vigore. E a proposito del problema abitativo, è stata approvata quindi all'unanimità una delibera per la costituzione di una Commissione speciale per il canone concordato.

Sottoposti poi all'attenzione del sindaco M. Cacciotti e degli altri consiglieri il problema delle strade alberate e non curate delle zone periferiche della città. La potatura delle fronde dei rami troppo folte e pericolose che non solo impediscono il filtraggio dei raggi solari durante la giornata ma ostruiscono pure la visuale a chi vive adiacente alle strade in questione, mettono a rischio le vite degli abitanti di quelle zone nel tentativo di potare i rami a rischio, danneggiando oltretutto nella maggior parte dei casi la vegetazione. Per quanto riguarda invece i lavori del cimitero su cui si è già dibattuto, riguardo l'entrata secondaria laterale, ci si continua a domandare per quanto tempo ancora i medesimi lavori resteranno incompiuti quando sarebbero dovuti esser completati entro 240 giorni e non oltre dal loro inizio. 'MISTERO'! Per concludere in bellezza questo consiglio comunale, il consigliere P. Sanna ha portato alla luce un triste inganno di cui i cittadini Colleferrini sono stati vittime. La piscina comunale. Dovevano essere ristrutturate le vasche dell'impianto natatorio, ricostituita l'area di parcheggio ed effettuati altri impianti di risanamento dell'intera attività. Dall'anno 2010 in cui è stato stipulato il contratto di ristrutturazione dell'impianto cittadino ed effettuati altri lavori di ristrutturazione ma ad oggi, non c'è alcuna traccia di questi 'lavori'. Dopo 4 anni dalla stipulazione del contratto che prevedeva tali lavori, è stato portato alla luce che l'impianto in questione non ha mai pagato gli affitti. Questi 'famosi' lavori che sarebbero dovuti giungere a termine il 17/04/2014 secondo le stipule degli atti comunali posti in bella vista, oggi vengono definiti 'anti-economici' ed in più gli viene concessa loro la possibilità di rateizzare i pagamenti. Concittadini scandalizzati in sala consiliare ed una situazione del tutto inammissibile. I cittadini di Colleferro continuano a pagare le tasse ma il loro denaro pubblico dove va realmente a finire? I lavori vengono iniziati ma poi non portati a termine, nessuno ruba eppure e i soldi spariscono. Com'è possibile?!

Clarissa Guerrieri

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