Sabato, 16 Ottobre 2021
Roma

Frosinone, la piena del Cosa danneggia i lavori di bonifica. Corte dei Conti approva risanamento decennale

A seguito delle piogge eccezionali cadute nelle ultime 24 ore sulla città di Frosinone, sulla base dei dati in possesso della Protezione civile comunale, è stato calcolato un livello di precipitazioni di 74 mm di cui 55 accumulatisi

A seguito delle piogge eccezionali cadute nelle ultime 24 ore sulla città di Frosinone, sulla base dei dati in possesso della Protezione civile comunale, è stato calcolato un livello di precipitazioni di 74 mm di cui 55 accumulatisi

in appena sei ore nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 novembre 2013. Il livello del fiume Cosa è arrivato fino a 2 metri, superando di ben 80 cm la soglia media che è di 1,20 metri.

A causa della piena del fiume Cosa, in corrispondenza della collina del viadotto Biondi e della relativa frana, la forza dell'acqua ha scalzato alcuni massi che erano stati posizionati lungo le sponde del fiume nell'ambito dei lavori di bonifica e di risanamento dell'alveo del Cosa e sono andati a posizionarsi al centro del letto del medesimo. Il Sindaco Nicola Ottaviani, vista la circostanza, ha immediatamente avvisato l'autorità competente, l'Ardis, per gli interventi del caso.

Durante la scorsa notte i volontari della Protezione civile comunale, sotto il coordinamento del Sindaco e del Disaster manager Ruggero Marazzi, hanno costantemente monitorato la situazione sul territorio comunale, svolgendo alcune attività di prevenzione, come la pulizia di caditoie ostruite dal fogliame caduto a terra per la violenza delle piogge e per le raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 65 km/h, limitando al minimo i disagi. Un nucleo familiare, nella zona di Maniano, è stato fatto evacuare dall'abitazione a seguito dell'infiltrazione di acqua negli scantinati di un torrente esondato a pochi metri dalla stessa.

"LA CORTE DEI CONTI APPROVA IL PIANO DI RISANAMENTO DECENNALE"

Il Comune di Frosinone è riuscito nella complessa operazione di evitare la dichiarazione di dissesto, attraverso la procedura di ripianamento in dieci anni della massa debitoria, attivata nel marzo 2013.

Nella giornata odierna (mercoledì 20 novembre 2013), infatti, con una comunicazione ufficiale della Corte dei Conti sezione regionale del Lazio, è stato reso noto che nelle sedute di Camera di Consiglio del 7 e del 19 novembre 2013, l'organismo di controllo ha proceduto all'approvazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale del Comune di Frosinone.

Il Comune di Frosinone risulta oggi il quarto Comune Capoluogo ad aver ricevuto l'approvazione da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio decennale, avendo iniziato l'iter 5 mesi dopo la pubblicazione del D.L.174/12 che ha inserito la norma sul "salva Enti".

L'approvazione ha come conseguenza il monitoraggio da parte della Corte dei Conti,semestralmente, della verifica degli equilibri previsti dal Piano approvato dal Consiglio Comunale.

La procedura scelta dall'amministrazione Ottaviani del riequilibrio pluriennale presenta numerosi vantaggi, rispetto alla dichiarazione di dissesto, verso la quale si stava dirigendo il Comune, per l' enorme buco di bilancio, che superava la soglia di cinquanta milioni di euro, ereditato dalle precedenti gestioni amministrative.

In particolare, dopo l'approvazione del piano, si potrà beneficiare di:

Ø erogazione immediata senza interessi dell'importo di 5,3 Milioni di euro da restituire in dieci anni;

Ø erogazione ai fornitori del debito fuori bilancio con una riduzione media del 25%, rispetto a quella superiore al 50% in caso di dichiarazione di dissesto;

Ø flessibilità nella gestione del bilancio in un arco temporale di 10 anni rispetto ai cinque previsti in caso di dissesto;

Ø autogoverno delle scelte rispetto all'insediamento, in caso di dissesto, dell'Organismo Straordinario di Liquidazione, con un risparmio delle spese relative a tale organismo stimabili in circa 340.000 euro annui che non dovranno pagare i cittadini.

La situazione finanziaria, infatti, accertata al marzo 2013 era destinata a sfociare nella dichiarazione di dissesto, con la conseguenza del blocco completo degli investimenti e delle risorse erogabili dall'ente municipale. Tra i tanti debiti, invero, erano stati, ad esempio, accertati debiti fuori bilancio per importi pari a circa 7,1 Milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 2 milioni di euro di passività pregresse per il pagamento dei professionisti legali. Un'incertezza, in realtà, permane in ordine ai circa 17 Milioni di euro di potenziali passività nel Settore dei lavori pubblici, che potrebbero emergere a seguito della revoca dei finanziamento regionali per opere che, nel corso degli ultimi dieci anni, non sono mai effettivamente partite come, ad esempio, la variante Casilina Sud. Ulteriore dato positivo, per il rilancio dell'economia locale, risulta essere quello perfezionatisi, nelle more dell'approvazione del piano, attraverso la contrazione di mutui trentennali con la Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento dei debiti pregressi pari a circa 16,2 Milioni di euro, grazie alle disposizioni di cui al D.L. 35/2013. Sul versante dei crediti, si registra ad oggi, ancora, una grande sofferenza di crediti non riscossi della Regione Lazio per circa 16 milioni di Euro. Il piano predisposto dal Comune ha il pregio di aver individuato specifici fondi rischi, tali da superare eventuali disequilibri in caso di emersione delle citate passività, anche se tutto ciò questo comporta oggi e per il futuro un'attenta ed oculata gestione delle risorse finanziarie e di competenza, tali da incidere sicuramente sulle prestazione dei servizi erogati dal comune.

"Si tratta di un risultato fondamentale - ha commentato il Sindaco Nicola Ottaviani - che consente all'amministrazione comunale di pianificare con serenità il futuro. Oggi, in tutta Italia, compreso il Comune di Frosinone, sono solo cinque gli enti locali che si sono visti riconoscere il piano di riequilibrio. E' un premio alla coerenza e alla serietà dell'azione dell'amministrazione comunale che, fin dal proprio insediamento, ha dato ampia prova di affidabilità. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al dirigente del settore finanze, Vincenzo Giannotti, a tutti i dipendenti che hanno lavorato senza sosta per raggiungere questo traguardo, all'assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli e al presidente della commissione bilancio, Adriano Piacentini, che si sono impegnati allo stremo".

"Il dissesto - ha detto l'assessore alle finanze e al bilancio Riccardo Mastrangeli - sarebbe stato una vera e propria mannaia per i cittadini. Con un lavoro certosino siamo riusciti, invece, ad evitare questa onta alla città che avrebbe comportato una serie infinita di disagi nell'erogazione dei servizi. Adesso, con il piano di riequilibrio, il Comune di Frosinone ha finalmente imboccato la strada giusta per diventare un ente virtuoso e riscattare la propria immagine di cenerentola tra gli enti locali".

"Mi sento in dovere di ringraziare tutta la struttura comunale - ha aggiunto il presidente della commissione bilancio Adriano Piacentini - che in questi mesi ha lavorato senza sosta per centrare un obiettivo che non è certo esagerato definire storico. Del resto, se il Comune di Frosinone avesse dichiarato il dissesto, con meno preoccupazioni di consiglieri, assessori e maggioranza, avrebbe finito per lavarsi le mani, rinunciando ab origine ad ogni possibilità di sviluppo e di promozione delle iniziative territoriali".

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