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Frosinone, la senatrice Spilabotte alza le barricate sul bando Acea

La Senatrice Maria Spilabotte interviene in merito al bando emandato da parte di Acea Ato 5 per 50 milioni di euro riguardante manutenzioni e lavori vari sulla rete idrica e fognaria: “Così come costruito, il bando non aiuta in alcun modo...

La Senatrice Maria Spilabotte interviene in merito al bando emandato da parte di Acea Ato 5 per 50 milioni di euro riguardante manutenzioni e lavori vari sulla rete idrica e fognaria: "Così come costruito, il bando non aiuta in alcun modo l'economia locale. Stiamo parlando di risorse importanti che possono aiutare tante imprese locali a superare le difficoltà del momento. Invece Acea sceglie di utilizzare l'appalto unificato e dei criteri che favoriscono solo i grandi colossi, prevedendo un minimo di 125 milioni di euro di lavori svolti nel decennio precedente, senza contare che la scelta delle migliorie progettuali concede un'ampia discrezionalità che di questi tempi andrebbe evitata. Non vogliamo che si ripeta la storia accaduta poco tempo fa a Roma, dove un altro appalto milionario è stato appannaggio esclusivo di due ditte solamente. Vogliamo che queste occasioni siano opportunità per la ripresa dell'economia del territorio, in linea con quanto da poco varato dal governo con la nuova legge delega sugli appalti che prevede la possibilità di favorire i piccoli appalti per dare la possibilità alle aziende locali di partecipare o anche la valorizzazione delle esigenze sociali e di sostenibilità ambientale attraverso l'impegno, da parte delle ditte, ad utilizzare manodopera o personale a livello locale. In che modo si vuole favorire la ripartenza? Concedendo appalti faraonici ad un'unica ditta, quasi sicuramente anche di fuori provincia? Annuncio fin da ora una battaglia feroce con tutti i mezzi possibili, coinvolgendo tutte le associazioni del territorio per la difesa delle imprese e dell'economia frusinate. La ciociara non è più terra di conquista per nessuno. Abbiamo competenze, esperienze e voce per far sentire le nostre ragioni. Qui le famiglie hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. In molti casi si vive al di sotto della soglia di povertà. Questo strumento e questi investimenti sono troppo importanti per la nostra gente e la nostra economia e per questi motivi siamo pronti a fare battaglia"

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