Il Comune di San Cesareo e l’Associazione Mai Soli Onlus insieme per un progetto di vera inclusione sociale

Sabato 8 ottobre alle ore 17.00 presso la Biblioteca comunale di San Cesareo verrà illustrato il progetto “La biblioteca sempre aperta”, un programma di grande valenza culturale, ma anche sociale, nato dalla collaborazione tra il Comune di San...

Sabato 8 ottobre alle ore 17.00 presso la Biblioteca comunale di San Cesareo verrà illustrato il progetto “La biblioteca sempre aperta”, un programma di grande valenza culturale, ma anche sociale, nato dalla collaborazione tra il Comune di San Cesareo e l’Associazione Mai Soli Onlus e che vede coinvolti ragazzi diversamente abili nelle attività della Biblioteca comunale “Massimo Adabbo”.

A fare da cornice all’evento: teatro di strada, musica e letture per bambini. L’avvio del progetto avverrà appena saranno superate le questioni burocratiche.“La biblioteca è il cuore culturale del nostro paese - spiega l’assessore alle Politiche culturali dott. Massimo Mattogno -. Negli anni grazie al Sistema Bibliotecario Prenestino, circuito di cui la nostra biblioteca fa parte, e ai numerosi incontri ed eventi di vario genere che organizziamo al suo interno, lo scambio dei libri è cresciuto di numero e il pubblico di utenti che frequenta la struttura è aumentato di anno in anno. Da qui l’esigenza di ampliare l’orario di apertura al pubblico della stessa, proprio per venire incontro alle esigenze della popolazione. Abbiamo condiviso il progetto presentato dall’Associazione Mai Soli Onlus, - continua l’Assessore - perchè ben si coniuga con la priorità che questa Amministrazione intende dare alle attività di inclusione sociale e recupero di soggetti con disabilità. E’ infatti nell’interesse della comunità stessa, combattere l’esclusione sociale favorendo l’accesso alle istituzioni e ai processi di fruizione e produzione culturale da parte di fasce sempre più ampie della popolazione, in modo da alimentare le occasioni di partecipazione, di scambio e di confronto”. La Biblioteca diventa quindi sempre più luogo d’incontro e di partecipazione, esempio di vera condivisione e abbattimento di barriere che in questo caso non sono architettoniche, essendone la struttura in questione sprovvista, ma soprattutto culturali. Oltre ad ampliare l’orario e l’offerta dei servizi bibliotecari al pubblico, si punterà ad incrementare l’accesso agli spazi e al patrimonio bibliotecario da parte di soggetti solitamente esclusi, anche coinvolgendoli direttamente nella gestione delle attività di fruizione e produzione culturale della biblioteca.

Alessandra Francesconi

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