Roma

Labico, Tulli (CeVL): "finalmente l'amministrazione tira fuori i dati del debito del depuratore"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il Consiglio comunale del 27 dicembre a Labico ha approvato, con il voto contrario di Nello Tulli, consigliere del gruppo di minoranza Cambiare e Vivere Labico, l'avvio

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il Consiglio comunale del 27 dicembre a Labico ha approvato, con il voto contrario di Nello Tulli, consigliere del gruppo di minoranza Cambiare e Vivere Labico, l'avvio delle procedure per concordare con la Corte dei Conti il pagamento del debito fuori bilancio pari a 5 milioni e 200 mila euro, che ha visto in questa seduta il riconoscimento formale del computo del debito, per 4.200.000,00 euro facente riferimento alla gestione del depuratore di Labico durante il sequestro da parte della Procura di Velletri tra l'aprile 2012 e la primavera 2013, quando è stato ridato il pieno diritto all'uso dell'impianto di Pantano.

"Finalmente l'Amministrazione ci dà i dati precisi dell'enorme debito che grava sulle teste dei Labicani, dopo che già un anno fa, proprio il 27 dicembre, era emerso il debito di 3.700.000 euro ma che non era stato riconosciuto, come da noi denunciato alla Corte dei Conti il maggio scorso. - rivendica Tulli - Ancora una volta in Consiglio ho ricordato che questo debito non è piovuto dal cielo, ma è causato da errori e mancato controllo da parte della maggioranza che governa Labico dal 1997 e che non è intervenuta sulla gestione del depuratore neanche dopo le segnalazioni della magistratura, ben un anno prima dell'effettivo sequestro, e che poi ha affidato per un anno, e ancora oggi, il recupero trasporto e trattamento dei liquami a ditte senza nessuna valutazione di costi minori, ma con decreto sindacale!"

"Oggi però scopriamo una cosa ancora più grave! - denuncia Cambiare e Vivere Labico - Da 3,7 milioni il debito legato al depuratore continua a crescere ed è arrivato a 4,2 milioni, ma oltre a questo l'Amministrazione ha continuato a spendere e spandere, tanto da farci dichiarare un debito di 5,2 milioni di euro!"

"Ci avevano parlato di tagli al bilancio, di spending review e così via, ma, mentre raccontavano queste frottole, spendevano per manutenzioni oltre 250 mila euro, affidavano, questa primavera e senza nessuna copertura economica, lavori per 600 mila euro sul depuratore già dissequestrato - illustra Tulli - Così il bilancio 2013 era zeppo di tasse e stava in piedi perché le spese pazze, tra cui bande musicali e parcelle di avvocati tutt'altro che urgenze e spese straordinarie, le tenevano fuori dal bilancio ed ora sono state caricate nel debito generale, ovvero sulle spese straordinarie che, se ci sarà l'ok della Corte dei Conti, questo comune dovrà affrontare trovando, tra tasse e tagli ai servizi, almeno 500 mila euro l'anno per 10 anni!"

"Noi di Cambiare e Vivere Labico siamo sempre stati costruttivi: il consiglio sul sequestro del depuratore l'abbiamo voluto noi nel luglio 2012 per fare chiarezza nei luoghi istituzionali e non nelle chiacchiere da bar, abbiamo fatto proposte per ridurre o evitare le tasse, abbiamo anche proposto in consiglio comunale e non solo come e dove tagliare - ricorda il consigliere d'opposizione Tulli - ma di fronte abbiamo avuto sempre un muro che di facciata si sichiarava pronto a rinunce e scelte dolore ma intelligenti, di nascosto invece sprecava ed elargiva lavori parcelle e altri sprechi!"

"Davanti a questo atteggiamento, davanti alla responsabilità politica di aver causato e non coperto spese per oltre 5 milioni di euro, davanti ad un continuo gioco scorretto a carte coperte, per Labico ci auguriamo una procedura dura ma chiara e onesta di dissesto finanziario, perché meglio un commissario che un sindaco ed una amministrazione che sprecano mentre tartassano i cittadini!"

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