Lazio Ambiente Spa, lascia il DG De Stefano. Piero Attiani:”dimissioni spontanee o fuga strategica per incompatibilità?”

Novità importanti nella società regionale Lazio Ambiente Spa, è di queste ore infatti la notizia che il Dott. Demetrio De Stefano, Direttore Generale della società nominato nell’aprile 2016, ha rassegnato le dimissioni dalla propria carica.

Novità importanti nella società regionale Lazio Ambiente Spa, è di queste ore infatti la notizia che il Dott. Demetrio De Stefano, Direttore Generale della società nominato nell’aprile 2016, ha rassegnato le dimissioni dalla propria carica. Dimissioni che - ad una prima osservazione – possono apparire come un fulmine a ciel sereno, visto che solo fino a poche settimane fa lo stesso De Stefano lodava il suo operato annunciando con enfasi il rilancio delle attività di Lazio Ambiente. Ma a ben guardare però le cose stanno diversamente, la situazione finanziaria di Lazio Ambiente infatti è peggiorata notevolmente negli ultimi tempi, tanto da dover ricorrere all’attivazione del fondo di integrazione salariale (FIS) per circa 40 lavoratori del comparto di termovalorizzazione, e il clima attorno alla società e al management si è surriscaldato notevolmente.

Sulla vicenda abbiamo voluto ascoltare l’opinione del capogruppo di “Per Valmontone”, Piero Attiani, da sempre molto attivo sulle tematiche ambientali. Cosa ne pensa delle dimissioni del Dott. De Stefano?

“Penso che dopo quanto è emerso sulla figura e la storia di questo manager, unitamente alle scelte sbagliate compiute che hanno fatto perdere competitività e clienti a Lazio Ambiente tanto da mettere a rischio i livelli occupazionali impiegati, le sue dimissioni appaiono oggi più come una fuga strategica che altro”

Perché che cosa è emerso su De Stefano?

“E’ emerso chiaramente, grazie ad una interrogazione presentata in Consiglio Regionale nonché alla battaglia che le organizzazioni sindacali - con in testa la CGIL -hanno portato avanti in questi mesi, che il Dott. De Stefano si trovava in una condizione di incompatibilità nello svolgere il suo ruolo di Direttore Generale a Lazio Ambiente, in quanto è risultato ancora dipendente di una società concorrente. Lo stesso infatti figura nell’organico, collocato in aspettativa non retribuita, della Società Ambi.en.te. S.p.A. di Ciampino, società che svolge i medesimi servizi di Lazio Ambiente. Alla luce di alcune “incomprensibili” decisioni prese, che hanno di fatto agevolato l’uscita di comuni importanti (vedi Valmontone e Colonna) da Lazio Ambiente per approdare a Ambi.en.te. S.p.A. (con affidamenti diretti di dubbia correttezza giuridica statuiti dai Comuni e per questo sotto la lente d’ingrandimento dell’ANAC di Cantone), viene da chiedersi quale ruolo ha svolto in questi mesi il Dott. De Stefano e quali interessi ha tutelato. Oltretutto, rimane forte il dubbio se gli atti sottoscritti dallo stesso abbiano validità o siano da considerarsi tutti nulli ”

Di chi sono le responsabilità di quanto è successo?

“Le responsabilità sono certamente individuali, però pesa molto anche l’incapacità della Regione Lazio, che ricordo è proprietaria al 100% di Lazio Ambiente, di aver messo in campo politiche di rilancio di Lazio Ambiente quale soggetto pubblico strategico nel settore. Poi certo anche gli amministratori e politici locali hanno le loro colpe, in quanto non si sono adeguatamente battuti per difendere un patrimonio di professionalità e di impiantistica nella gestione del ciclo dei rifiuti che fa gola a molti”

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