Monterotondo, approvato il Piano di Protezione civile del Comune

Lo strumento operativo che, in presenza di eventi calamitosi o di emergenze di rilievo, consente di coordinare le attività della struttura  comunale nel quadro delle competenze di tutti gli enti ed organi preposti alla Protezione civile...

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Lo strumento operativo che, in presenza di eventi calamitosi o di emergenze di rilievo, consente di coordinare le attività della struttura

comunale nel quadro delle competenze di tutti gli enti ed organi preposti alla Protezione civile, comprese le

associazioni di volontariato, è stato infatti ratificato questa mattina dal Consiglio comunale, col voto

unanime di tutti i Gruppi presenti in aula.

L’adozione del Piano, sollecitata a tutti i Comuni del Lazio dalla Presidenza regionale, aggiorna, integra e

ottimizza il precedente “Piano di emergenza comunale” in vigore dal 2003. Diversamente dal precedente, il

nuovo strumento operativo è ispirato ad una visione non più limitata al solo soccorso ma, piuttosto, ad una

attività integrata che prende origine dalla previsione e dalla prevenzione al fine di minimizzare i rischi per

l’incolumità pubblica ed è finalizzato ad una globale gestione dell’emergenza.

Il Piano, oltre ad analizzare le criticità territoriali intese sia in termini geo-morfologici, sia antropici, prevede

infatti che l’organizzazione delle procedure d’emergenza, delle attività di monitoraggio del territorio e

dell’assistenza alla popolazione in caso di eventi calamitosi siano effettuate con interventi tempestivi ed

efficaci mediante l’attuazione di automatismi procedurali, l’impegno di personale adeguatamente preparato

e di mezzi idonei, per una azione complessiva di coordinamento attivabile a più livelli istituzionali in base

alla gravità dell’evento stesso.

Concepito come uno strumento dinamico, il Piano necessita per sua natura di verifiche e aggiornamenti

periodici proprio per essere sempre rispondente alla realtà esistente rispetto a modifiche dell’assetto

territoriale e degli elementi costitutivi significativi (enti coinvolti, risorse disponibili, variazioni di personale

preposto). A tale riguardo la Giunta comunale si è impegnata, su richiesta dei Gruppi consiliari, a

calendalizzare incontri ravvicinati che porteranno, entro la prossima convocazione del Consiglio comunale,

a modificare alcuni aspetti che, pur non inficiando la natura e la validità del Piano, garantirebbero ad

esempio una maggiore precisione in ordine all’individuazione delle aree di “ammassamento” della

popolazione in caso di eventi calamitosi e, in generale, alla massima condivisione delle peculiarità del Piano

con la popolazione, attraverso strumenti comunicativi, incontri, assemblee le cui modalità di svolgimento

saranno collegialmente individuate.

«Siamo uno dei primi Comuni del Lazio ad adempiere all’approvazione del Piano e a dotarci di uno

strumento così importante ed essenziale - afferma l’assessore alla Protezione civile Marianna Valenti – di

questo ringrazio i tecnici incaricati, che hanno redatto un documento accurato e, nella filosofia del Piano,

integrabile e migliorabile in ogni momento in caso di mutate condizioni. E il Consiglio comunale, non solo

per l’approvazione ma anche per il contributo che ha voluto esprimere in favore di un coinvolgimento

diretto nei prossimi e futuri perfezionamenti dello strumento e della massima pubblicizzazione di questo

presso la cittadinanza».

«Il Piano - aggiunge il sindaco Mauro Alessandri – prevede sia la conoscenza delle criticità territoriali,

sia il “chi fa e cosa” in caso di emergenza. E’, quindi, uno strumento estremamente pratico e funzionale ad

una gestione dell’emergenza che deve essere, per risultare efficace, coordinata e pianificata. Abbiamo

inoltre dalla nostra un’esperienza, una professionalità e una straordinaria e appassionata disponibilità,

quelle garantite dai volontari della nostra associazione di Protezione civile, negli ultimi anni distintisi negli

interventi in favore delle popolazioni colpite dai terremoti che hanno sconvolto territori a noi molto vicini,

non solo geograficamente. Con loro svilupperemo ulteriormente il Piano, nel rispetto della natura stessa di

questo, in modo da pianificare a livello pratico e nel dettaglio tutte le azioni da porre in atto in caso di

ragionevoli previsioni e al verificarsi di situazioni di emergenza e di rischio»

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