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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Roma

Palestrina, il Tar dà ragione a Zingaretti. Giusto l'accorpamento dei reparti dell'ospedale

Il Tar del Lazio, con propria ordinanza, ha respinto l'istanza cautelare di sospensiva richiesta dai Comuni di Colleferro, Anagni, Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Montelanico, Piglio, Paliano, Segni, Serrone e Valmontone

Il Tar del Lazio, con propria ordinanza, ha respinto l'istanza cautelare di sospensiva richiesta dai Comuni di Colleferro, Anagni, Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Montelanico, Piglio, Paliano, Segni, Serrone e Valmontone

e dal comitato residenti e dalla consulta delle donne contro il provvedimento del luglio scorso con il quale il direttore generale della Asl Rm/G aveva disposto l'accorpamento delle attività di ostetricia/ginecologica e pediatria/neonatologia dell'ospedale di Colleferro con quello dell'ospedale di Palestrina, come previsto dall'Atto aziendale approvato precedente con decreto dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, in qualità di commissario ad acta.

"Pur senza ancora entrare nel merito, questa decisione del tribunale conferma la scelta operata dalla Regione e della Asl nell'ottica di una razionalizzazione dei punti nascita a salvaguardia della salute di mamme e bambini", commenta Manuel Magliocchetti, vicesindaco del Comune di Palestrina, uno degli enti contro quale era stato inoltrato il ricorso al Tar. "Il numero di parti effettuati finora - aggiunge Magliocchetti - supporta del resto l'accorpamento. E' oramai un'evidenza scientifica, infatti, che al di sotto di una certa soglia annua di prestazioni, determinate attività ospedaliere iniziano ad essere rischiose per il cittadino".

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