Regione, Reichlin Zingaretti: sua presenza costante e feconda per sinistra italiana

La presenza di Alfredo Reichlin nella vita della sinistra italiana è stata costante e feconda. Dalla scelta partigiana alla lunga militanza nel Pci e, in ultimo, nella volontà di accompagnare con le sue idee la fase di cambiamento che si è aperta...

La presenza di Alfredo Reichlin nella vita della sinistra italiana è stata costante e feconda. Dalla scelta partigiana alla lunga militanza nel Pci e, in ultimo, nella volontà di accompagnare con le sue idee la fase di cambiamento che si è aperta dentro il Pd. La grande energia politica di Reichlin nasce proprio dal continuo sforzo di adeguare il più importante partito della sinistra italiana ai cambiamenti del Paese, dandosi come stella polare la missione della partecipazione al lavoro, alla vita culturale e alla stessa politica delle donne, dei giovani e degli uomini, soprattutto nelle zone del disagio. A Roma, la sua città, e nel Paese. Credo che questo sforzo di apertura e di rinnovamento sia un’eredità enorme che ci lascia Reichlin, oggi più che mai preziosa per il Pd e per il campo della sinistra italiana”.

GIOCO D’AZZARDO: REGIONE LAZIO PRESENTA PIANO NO-SLOT DA 14,4 MLN

MARCHIO SLOT-FREE PER GESTORI CHE RINUNCIANO A MACCHINETTE

Un Piano regionale biennale da 14,4 milioni per combattere il gioco d'azzardo patologico (GAP). E' l'iniziativa messa in campo dalla Regione Lazio per contrastare un fenomeno sempre più dilagante: secondo i dati 2015 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery).

"Si tratta di un'autentica emergenza sociale", spiega l'assessore regionale alle Politiche sociali, sicurezza e sport, Rita Visini. Per Visini "l’azzardo è una forma di schiavitù per le persone, disintegra le famiglie e le comunità ed è terreno fertile per gli affari della criminalità organizzata. Dopo l'approvazione della legge contro il gioco patologico e dopo l'apertura di 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione su tutto il territorio, la Regione Lazio punta a diventare un'istituzione all'avanguardia nel contrasto all'azzardo, portando i finanziamenti no-slot da 2,5 milioni del biennio 2015-2016 a 14,4 milioni per il 2017-2018. Con questo Piano regionale potenzieremo i servizi esistenti, ne apriremo di nuovi, investiremo sull'integrazione sociosanitaria e sulle azioni educative nelle scuole".

Le risorse per l'attuazione del Piano regionale no-slot arrivano in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte dal nuovo fondo antiazzardo messo a disposizione delle Regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln).

In particolare, 9,9 milioni saranno destinati alle attività di cura e riabilitazione. Di questi, 9 milioni andranno al potenziamento dei servizi sociosanitari e dei servizi per le dipendenze e all'istituzione di una o più strutture specialistiche riabilitative a carattere regionale per chi ha bisogno di allontanarsi dal proprio ambiente di vita per superare la dipendenza dal gioco compulsivo. I restanti 900mila euro saranno invece utilizzati per l'istituzione di un Centro regionale per il contrasto al sovraindebitamento e all’usura legati al gioco d’azzardo, che sarà gestito da uno degli enti accreditati dalla Regione.

Per le azioni di prevenzione saranno invece impiegati 2,8 milioni: sono previsti il rifinanziamento e l'implementazione degli sportelli no slot attivati in tutti i distretti del Lazio, il lancio di una nuova campagna di comunicazione sociale, la promozione di attività educative nelle scuole del Lazio e il potenziamento del numero verde regionale.

I rimanenti 1,7 milioni andranno infine per il rafforzamento delle azioni previste dalla legge regionale: 600mila euro finanzieranno un percorso formativo per tutti gli operatori sanitari, sociali e del terzo settore finalizzato alla conoscenza del fenomeno del GAP, 400mila euro saranno impegnati per la predisposizione e rilascio di un marchio “Slot free” per i gestori che rinunciano alle apparecchiature per il gioco d’azzardo nel proprio esercizio commerciale, 700mila euro andranno a finanziare le attività di ricerca dell'Osservatorio regionale sul fenomeno dell'azzardo e il funzionamento dei tavoli tecnici territoriali contro il rischi di dipendenza dei giocatori.

GIOCO D’AZZARDO: ZINGARETTI, CON OLTRE 14 MLN LANCIAMO PIU’ GRANDE PIANO ITALIANO PER REGIONE ‘NO SLOT’

“La Regione Lazio lancia il più grande piano italiano contro il gioco azzardo patologico: più di 14 milioni di euro su prevenzione e assistenza. Grazie ai gestori degli esercizi commerciali che aderiranno alla nostra campagna ‘NoSlot’, lanciamo il marchio ‘SlotFree’ per liberare quartieri, città e la vita di tante persone. Diciamo basta al gioco d’azzardo patologico! Nel Lazio con ‘NoSlot’ 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione su tutto il territorio”. Lo scrive su twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

LADISPOLI: REGIONE LAZIO, ‘NESSUNA INERZIA SU CAMPING, COMUNE HA AVVIATO NUOVA CONFERENZA SERVIZI’

“In merito alla questione dei “camping” di Ladispoli, gli Uffici della Regione Lazio, nel rispetto della legge e contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Palozzi, hanno formulato la risposta all’odierna interrogazione urgente a risposta immediata. Nello specifico, il Comune di Ladispoli ha informato la Struttura regionale competente che, con una determinazione dirigenziale, è stata revocata la conferenza dei servizi ed indetta una nuova conferenza dei servizi decisoria, finalizzata all’inserimento delle strutture ricettive nello strumento urbanistico generale vigente. La Regione Lazio, in considerazione dell’avvio da parte del Comune di apposita Conferenza di Servizi da concludersi entro termini fissati, non può esercitare i poteri sostitutivi regionali ma verificherà che entro il termine fissato il Comune concluda la Conferenza decisoria ed in difetto provvederà a trasmettere gli atti alla Giunta Regionale. Per completare il quadro della vicenda si evidenzia che, come riportato nell’interrogazione in oggetto, il rappresentante legale della società, prima ancora di presentare alla Regione richiesta di intervento sostitutivo, ha promosso ricorso innanzi al TAR Lazio, per la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Ladispoli, con istanza di nomina di commissario ad acta. Il comportamento della società rischia di creare una sovrapposizione della valutazione della medesima fattispecie da parte della Regione e del TAR. Pertanto, non sussiste un’inerzia regionale in quanto il Comune ha avviato apposita Conferenza di Servizi da concludersi entro termini fissati nel rispetto di quanto previsto dalla legge”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

ECOMUSEI. MDP LAZIO: LEGGE REGIONALE GRANDE OPPORTUNITA’

“Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi la proposta di legge per il riconoscimento degli Ecomusei nella nostra Regione, come luoghi di salvaguardia del paesaggio e di valorizzazione delle molteplici identità di una comunità.”

A dichiararlo in una nota sono Gino De Paolis, Capogruppo, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi e Rosa Giancola, Consigliere Mdp alla Regione Lazio.

"Si tratta di una normativa importante - continuano i Consiglieri- ispirata alla Convenzione europea del paesaggio, che ha lo scopo di favorire, testimoniare e recuperare le radici storiche delle diverse culture locali grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini. Con i nostri emendamenti – spiegano- siamo intervenuti sia dal punto di vista terminologico che sostanziale. Abbiamo introdotto il termine salvaguardia, per rafforzare l’idea che il territorio non vada solo difeso ma anche valorizzato e rispettato nella sua diverse identità, non solo culturali. Ma soprattutto abbiamo voluto rafforzare alcune finalità degli ecomusei come il recupero del patrimonio immateriale e delle tradizioni, anche attraverso l’uso della memoria orale, delle narrazioni e delle tradizioni interculturali.

Questo perché l’ecomuseo non è uno spazio chiuso, ma un’area geografica percorribile, attraverso la quale riscoprire la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità.

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Per questa ragione alle comunità e agli enti locali è affidato il ruolo più importante, di promuovere e gestire gli ecomusei sostenendo una pratica che nasce dal basso. In questo modo, e con un finanziamento di 550 mila euro in tre anni, la Regione mette in campo un altro strumento per avere cura delle tante bellezze che la compongono."

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