Roma

Roccasecca, "Ideal Standard, bene la notizia del contratto di solidarietà". Precari provincia chi ci pensa?

"La situazione va costantemente monitorata, attenzionata, con le istituzioni che devono essere in prima linea, ma certamente va salutata positivamente la notizia che lo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca

"La situazione va costantemente monitorata, attenzionata, con le istituzioni che devono essere in prima linea, ma certamente va salutata positivamente la notizia che lo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca potrebbe usufruire anche per il 2014 dei contratti di solidarietà e non, come si stava prospettando, dei fondi della cassa integrazione in deroga.

Non è certamente la soluzione dei problemi, ma rappresenta una possibile inversione di tendenza, anche perchè giunge a fine anno e fa guardare al 2014 con maggiore fiducia. Ora va atteso l'importante incontro al ministero all'inizio di gennaio.

Il Comune di Roccasecca sarà come al solito attento e presente per quanto di competenza al fine di tutelare l'impianto produttivo e soprattutto i livelli occupazionali di un'azienda vitale per il lavoro e l'economia locale. Pronti a lavorare su tutti i tavoli e a coinvolgere le istituzioni provinciali, regionali, nazionali. A tutte le risorse umane impiegate nello stabilimento di Roccasecca l'augurio di un 2014 più sereno" Comunica Alessandro Marcuccilli - Assessore Comune di Roccasecca

"ABOLIZIONE PROVINCE. NESSUNO PARLA DEL DESTINO DEI PRECARI CHE VERRANNO CANCELLATI"

L'esponente di Sel, Alessandro Marcuccilli, invita il Commissario Patrizi a farsi portavoce del problema in sede UPI

"Senza volere entrare nel merito del questione "Province si, Province no", perchè a mio avviso si tratta di un falso problema, in quanto una seria, serena ed efficace riforma della governance locale dovrebbe essere complessiva e non limitarsi a modificare la struttura di un solo ente, cancellando di fatto l'espressione della volontà popolare, l'organo politico democraticamente eletto. Quello che mi preme evidenziare invece, e che nessuno ha fatto fino ad ora, è il destino di quelle migliaia di precari che lavorano nelle amministrazioni provinciali, da anni e anni, decenni alcuni, e che saranno cancellati con la scomparsa delle Province. Un'esercito di invisibili, di cui nessuno si interessa e parla, in linea con una modalità di affrontare i problemi tipica del nostro momento politico che oscilla tra uno sfrenato liberismo, fatto di annunci senza sostanza, e le pulsioni anticasta di grillina provenienza.

Non mi riferisco ai signori delle consulenze, sia chiaro, ma ai monocommittenti, ai co.co.co, ai lavoratori a progetto, agli interinali, le false partite iva, a quelli che sono sfruttati e formati dagli enti, che sopravvivono o cercano di farlo con il loro lavoro dignitoso. I sottoprodotti della legge Biagi e delle sue storture. Quelli che non hanno diritti né tutele. Scompariranno le Province e loro spariranno così, senza colpo ferire. Cancellati nella dignità e nel rispetto che si deve prima all'uomo e poi al lavoratore. Visto come si sta pensando di strutturare l'Ente provinciale, che diventerà l'ennesimo carrozzone per riciclare politici e politicanti, saranno solo loro a pagare questa riforma inutile ed inefficace e ad ingrossare l'esercito dei disagiati.

Al Commissario Patrizi, persona che si sta dimostrando attento e sensibile alle richieste e alle urgenze del territorio, chiedo di farsi portavoce presso l'UPI nazionale, e in qualunque altra sede, anche di questa problematica non di secondo piano. Una politica che vuole recuperare il suo ruolo centrale di strumento per elevare e difendere gli interessi di coloro che diritti non hanno, non può non affrontare tali questioni. E se una volta la possibilità di risolvere tale problema partisse da Frosinone sarebbe un bel segnale davvero".

Alessandro Marcuccilli - Sel provincia di Frosinone

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