Roma, a san Lorenzo arrestano pusher sorpresi a vendere marijuana

Triplice colpo dei Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo, questa notte, in piazza dell’Immacolata. I militari, nel corso dei quotidiani servizi antidroga disposti nei luoghi di abituale frequentazione di persone dedite allo spaccio e/o al...

Triplice colpo dei Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo, questa notte, in piazza dell’Immacolata. I militari, nel corso dei quotidiani servizi antidroga disposti nei luoghi di abituale frequentazione di persone dedite allo spaccio e/o al consumo di droghe, hanno bloccato la trattativa tra due spacciatori – entrambi cittadini somali di 24 e 32 anni, con precedenti e nella Capitale senza fissa dimora – e un loro cliente.

Dopo aver sequestrato una trentina di grammi di marijuana trovati nella loro disponibilità, i Carabinieri hanno identificato l’acquirente, e qui è venuta a galla la vera sorpresa: l’uomo, un 48enne di Varese, è risultato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 3 febbraio scorso dal Tribunale di Milano, poiché ritenuto responsabile di rapina.

Nei suoi confronti, oltre alla segnalazione all’Ufficio Territoriale del Governo, è scattato l’arresto e il conseguente accompagnamento nel carcere di Rebibbia.

I pusher somali, invece, sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

GIANICOLENSE – CARABINIERI ARRESTANO DIPENDENTE INFEDELE DI UN GRANDE MAGAZZINO, SORPRESA A RUBARE CONFEZIONI DI COSMETICI.

A fine turno, come tutti i giorni, si stava allontanando dal posto di lavoro, un grande magazzino ubicato in zona Gianicolense, per rientrare a casa.

Questa volta, però, all’uscita dall’esercizio commerciale, è stata fermata dai Carabinieri della Stazione Roma Monteverde Nuovo che l’hanno trovata in possesso di alcune confezioni di cosmetici, per un valore di un centinaio di euro, risultati rubati proprio nel negozio dove era impiegata.

A finire in manette con l’accusa di furto aggravato è stata una donna italiana di 57 anni.

Da qualche tempo la proprietà del negozio, ove la dipendente svolgeva l’attività di commessa, aveva registrato dei misteriosi ammanchi di materiale ed ha chiesto aiuto ai Carabinieri per scoprire la “falla”.

I militari hanno tenuto d’occhio i movimenti della 57enne, sul conto della quale erano ricaduti i sospetti, “pizzicandola” ieri pomeriggio.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ad un responsabile dell’esercizio commerciale mentre la dipendente “infedele” è stata posta agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

CIVITAVECCHIA: OPERAZIONE “BAD DOCTOR” CONTRO UNA ASSOCIAZIONE CRIMINALE CHE CREAVA FALSI SINISTRI PER RISCUOTERE POLIZZE ASSICURATIVE.

Nelle prime ore di oggi i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nei Comuni di Roma e Civitavecchia, con la collaborazione dei Militari delle Compagnie Carabinieri Roma-San Pietro, Roma-Eur e Roma-Piazza Dante, e il supporto di una unità cinofila antivaluta (cash dog) della Guardia di Finanza di Fiumicino, hanno dato esecuzione a un provvedimento Cautelare emesso dal GIP di Civitavecchia Dott.ssa Giusi Bartolozzi su proposta del Pubblico Ministero Dott.ssa Valentina Zavatto, nei confronti di 11 persone, tra cui 5 medici operanti presso strutture del SSN, 2 medici operanti in strutture private, 2 medici legali e due avvocati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver costituito, diretto, organizzato, e partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, a reati di falso di vario genere commessi da privati e Pubblici Ufficiali e di sostituzione di persona.

L’attività, convenzionalmente denominata “Bad Doctor”, è scaturita dalle indagini condotte tra il febbraio e il novembre 2016 dai militari della Stazione Carabinieri di Civitavecchia, partendo da segnalazioni ricevute da fonti anonime nonché dalla ASL RM4, in merito a presunte irregolarità commesse da alcuni medici nella produzione di referti.

Dai primi accertamenti eseguiti, è emerso che i certificati in questione erano stati utilizzati per l’avvio di richieste di risarcimento danni nei confronti di Compagnie Assicurative in relazione a sinistri di vario tipo e pertanto sono stati approfonditi gli accertamenti su oltre 40 pratiche assicurative relative a sinistri di ogni genere, in cui in vari casi ricorrevano le parti lese, i medici refertanti, i medici legali e gli avvocati che seguivano le pratiche, e in cui erano presenti degli elementi ricorrenti che hanno suscitato l’attenzione degli investigatori.

La successiva attività di indagine condotta attraverso varie tecniche investigative, ha consentito, grazie al laborioso lavoro dei militari della Stazione di Civitavecchia, di disvelare una vera e propria associazione a delinquere composta dai citati soggetti che avevano partecipato alla creazione ad arte di 21 sinistri mai avvenuti, per i quali erano stati richiesti rimborsi, in gran parte erogati, per un totale di circa 500.000,00 €. Al termine dell’attività di indagine si è giunti a:

- individuare gli 11 soggetti che avevano costituito, diretto, organizzato e partecipato all’associazione, nonché tutte le altre persone coinvolte in ciascun sinistro e che avevano indebitamente ricevuto parte dei premi assicurativi, rendendo possibile la creazione del falso incidente, per un totale di 77 indagati, a cui sono stati contestati complessivamente 67 capi di imputazione;

- raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico degli stessi in ordine ai delitti di associazione a delinquere finalizzata ai reati sopra riportati, per fatti avvenuti in Civitavecchia e Roma tra il 2013 e il 2015;

- consentire all’A.G. l’emissione del provvedimento cautelare nei confronti degli 11 soggetti indagati per il reato associativo che è stato eseguito nella mattinata di oggi.

Nel corso dell’operazione volta al rintraccio e alla cattura dei soggetti sono stati impiegati oltre 60 uomini, nonché unità cinofile antivaluta, con conseguente sequestro di ulteriore documentazione riguardante sinistri stradali rinvenuta nella disponibilità degli indagati, nonché un gran numero di apparati informatici quali Personal Computer, Laptop, Tablet e supporti di memoria, che saranno sottoposti ad accertamenti. Uno degli indagati, all’arrivo dei militari, ha tentato di disfarsi, lanciandoli dalla finestra della propria abitazione, di un PC, di alcuni supporti di memoria e di scatoloni contenenti documentazione relativa a vari sinistri, nonché di un rilevante numero di carte di credito. Quanto sopra è stato recuperato e sequestrato dai Carabinieri.

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Al termine dell’attività i 2 soggetti sottoposti a Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, i 6 colpiti da Ordinanza che dispone gli Arresti Domiciliari sono stati condotti presso le proprie abitazioni e i restanti 3 sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria quotidianamente presso la Stazione Carabinieri competente sul luogo di dimora.

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