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Roma, ai Fori turista aggredito per non aver dato l’offerta agli artisti di strada. 3 cittadini bengalesi arrestati dai carabinieri.

 I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato tre cittadini bengalesi, due 20enni e un 17enne, per tentata estorsione nei confronti di un turista italiano.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato tre cittadini bengalesi, due 20enni e un 17enne, per tentata estorsione nei confronti di un turista italiano.

L'episodio è accaduto in via dei Fori Imperiali dove, su un marciapiede, alcuni artisti di strada si stavano esibendo, immobili, per raccogliere offerte dai passanti, perlopiù turisti attratti dalle bellezze della "Città Eterna".

Un turista, 39enne della provincia di Novara, si è soffermato fotografando le "statue umane" per poi allontanarsi senza consegnare l'offerta. Immediatamente è stato raggiunto da cinque bengalesi, impegnati a vigilare i loro amici connazionali che si stavano esibendo e ai quali non era sfuggito la mancata offerta, che lo hanno circondato impedendogli di allontanarsi e minacciandolo di consegnare qualche moneta per gli scatti che lui stesso aveva effettuato.

In quel momento, è passata la pattuglia dei Carabinieri che è stata avvicinata dalla vittima che ha raccontato l'episodio accaduto poco prima. I militari si sono immediatamente attivati e si sono fatti indicare dal turista le persone che lo avevano minacciato, ma dei cinque stranieri ne erano rimasti solo tre perché gli altri due erano fuggiti mischiandosi tra la gente.

A quel punto i due maggiorenni e il minorenne, accusati di tentata estorsione, sono stati arrestati. I primi due sono stati accompagnati presso il carcere di Regina Coeli mentre il 17enne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Via Virginia Agnelli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

SCOPERTI CON 700 CHILI DI ACCIAIO INOX E 270 CHILI DI RAME RUBATI

6 NOMADI ARRESTATI DAI CARABINIERI.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in due episodi avvenuti ieri mattina, hanno arrestato 6 nomadi trovati con 700 chili di acciaio inox e 270 chili di cavi di rame. Il primo episodio è avvenuto a via Prenestina dove i militari dell'Arma hanno intercettato un furgone con targa romena ed hanno intimato l'alt. Il conducente con a bordo altri tre nomadi, hanno abbandonato il furgone e sono fuggiti a piedi. Ne è nato un inseguimento e i quattro, tra cui un minorenne, sono stati fermati ed ammanettati dopo una breve lite nel tentativo di fuga. All'interno del veicolo sono state rinvenute 28 bobine di cavi di acciaio inox, utilizzato per le saldature, per un totale di circa 700 chili e per un valore di circa 5mila euro.

Il secondo episodio è accaduto a via della Magliana dove sempre i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato altri due nomadi, di 22 e 29 anni, trovati in possesso di 270 chili di cavi di rame rubati. I due, uno uomo ed una donna, sono stati fermati dopo aver tentato di vendere l'ingente quantitativo di "oro rosso" al titolare di un deposito di materiali ferrosi. I due nomadi, a bordo di due autovetture, tra cui una risultata poi rubata, hanno forzato il posto di blocco dei militari ma sono stati raggiunti e fermati dopo un inseguimento. Sia l'acciaio che il rame, risultato rubato ad ACEA a cui sarà restituito, sono stati sequestrati. Anche l'autovettura è stata sequestrata in attesa di essere restituita al proprietario. Tutti gli arrestati, accusati di ricettazione, sono stati tradotti in carcere, tranne il minorenne che è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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