Segantini battezza la forte 3.0: “i giovani alla base del nostro progetto vincente. Bentornati Merlo, Ciafrei e Forte.”

Forte Colleferro anno terzo. Enrico Segantini, per tutti “Il Direttore”, si coccola la sua creatura, ideata insieme a Paolo Forte e a un gruppo di appassionati nell’estate del 2014 quando, tra una birra e una bisteccata sulla brace, prese forma un...

SEGANTINI

Forte Colleferro anno terzo. Enrico Segantini, per tutti “Il Direttore”, si coccola la sua creatura, ideata insieme a Paolo Forte e a un gruppo di appassionati nell’estate del 2014 quando, tra una birra e una bisteccata sulla brace, prese forma un progetto che, partendo dal purgatorio della Serie D, avrebbe dovuto raggiungere la massima serie regionale nel giro di cinque anni. La soddisfazione di Segantini è palese e, bisogna dargli atto, ampiamente giustificata, visti i risultati sin qui ottenuti.

“Mettere in piedi un progetto in grado di raggiungere la C1 in cinque anni utilizzando solo le risorse del territorio, per qualcuno sembrava una sparata tra amici al bar. Invece ci siamo rimboccati le maniche abbiamo creduto nei nostri giovani e nelle nostre idee e, come sempre accade, il lavoro premia. Sono bastati due campionati ed eccoci in C1.”

Il Comitato Regionale ha ufficializzato la presenza della Forte tra le formazioni in organico nella prossima stagione. Come affronterà la formazione di Colleferro la C1?

“Come abbiamo affrontato prima la D e, l’anno successivo, la C2. Con entusiasmo, spirito di sacrificio, grande passione e consapevolezza di avere a disposizione un gruppo giovane e motivato, in grado di stupire e di stupirsi. E come tutti i gruppi formati da calciatori giovani, con ampi margini di miglioramento. E, in più, con quella mentalità vincente che Mister Forte riesce a trasmettere a tutte le squadre che allena.”

L’impianto della squadra rimane quindi quello basato sui giovani del territorio?

“La Forte ha sempre trasmesso un eccezionale senso di appartenenza e, salvo rarissime eccezioni, il nucleo storico della squadra è quello che vinse il primo Campionato in serie D. Su questo nucleo sono programmati innesti in grado di rendere competitiva la squadra anche nella massima categoria regionale.”

Rinforzi in arrivo, dunque?

“Certamente. Oltre ad Andrea Colaceci, che ha superato brillantemente l’infortunio e che scalpita per scendere in campo, rappresentando, per qualità ed esperienza, la nostra punta di diamante, i nomi nuovi per questa stagione sono i tre giovani che abbiamo mandato lo scorso anno a fare esperienza fuori Colleferro e che sono tornati a disposizione della Forte. Dalla Lazio, Luca Ciafrei e Lorenzo Forte e dal Paliano Salvatore Merlo. Tutti e tre hanno calcato palcoscenici importanti e ora sono pronti a mettere al servizio della squadra l’esperienza accumulata lontano dal Palaromboli.”

Continua la “linea verde”, allora?

“I giovani rappresentano lo zoccolo duro del progetto. Avere a disposizione giovani di grande qualità per un periodo lungo, con un tecnico come Paolo Forte, è il valore aggiunto di questa squadra. Se poi, come ci auguriamo, arriverà anche un altro grosso campione insieme a Colaceci, sarà una ulteriore opportunità per i nostri ragazzi per crescere e imparare.”

Ci può anticipare qualche nome?

“Stiamo lavorando per perfezionare l’accordo e quindi mi sembra prematuro e poco corretto fare nomi prima della firma sul modello di tesseramento. Quando si passerà dalla stretta di mano alla firma, sarete i primi a saperlo. Per ora i nomi certi sono, come dicevo, Andrea Colaceci, Salvatore Merlo, Luca Ciafrei e Lorenzo Forte. Nomi che ci garantiscono esperienza, ma anche freschezza. Il giusto mix di qualità e quantità in grado di farci vivere il primo anno in C1 nel migliore dei modi.”

Un suo commento sulle squadre che incontrerete?

“A rigor di logica dovremmo incontrare, oltre alle nostre vicine di casa di Colleferro e dintorni, anche le squadre della provincia di Latina e dei Castelli, oltre ovviamente ad alcune tra le romane. Storicamente tutte formazioni ben attrezzate, con giocatori di nome e con, almeno per molte di loro, una importante tradizione nel calcio a cinque. Cercheremo di fare del nostro meglio, di conservare la categoria e di divertire divertendoci. Il resto lo potrà dire solo il campo.

Matteo Giustinelli

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