Roma

Segni, una coetanea di Andreotti chiede l'intitolazione di via Rossi all'ex Primo Ministro

Una lettera al Sindaco per chiedere una via per l’On. Giulio Andreotti a neanche un anno dalla sua morte. Nella missiva scritta al sindaco di Segni maria Assunta Boccardelli si invita l'ammministrazione comunale a togliere, o meglio a rinominare...

Una lettera al Sindaco per chiedere una via per l'On. Giulio Andreotti a neanche un anno dalla sua morte. Nella missiva scritta al sindaco di Segni maria Assunta Boccardelli si invita l'ammministrazione comunale a togliere, o meglio a rinominare, via Rossi in via Sen. Giulio Andreotti, illustre e stimato concittadino di Segni, al quale la città deve veramente molto.

La lettera è stata scritta da due cittadini del posto Alfredo Gagliarducci e dalla signora Pallone Felicità;

Signora Sindaco, I sottoscritti Gagliarducci Alfredo di anni 72 e Pallone Felicita di anni 97 entrambi nati a Segni ed ivi residente in via Rossi 85/89

PREMESSO/ che la denominazione della predetta via Rossi risulta del tutto anomala ( per non dire banale) e peraltro priva di un riferimento anagrafico ( nome di battesimo od altro) che ne possa far individuare l'origine e/o la provenienza; Che inoltre " Rossi" è tra i più comuni e diffusi cognomi italiani, tanto da venir posto, dalle statistiche, ai vertici delle presenze negli elenchi anagrafici e telefonici nazionali;

CONSIDERTO: che al civico 77 della menzionata strada sussiste l'abitazione originaria della famiglia Andreotti, che viene comunemente indicata come la casa natia del defunto senatore a vita Giulio Andreotti, anche se egli figura essere nato formalmente a Roma; che, comunque il suddetto personaggio politico annovera genitori del luogo ed ha trascorso la propria infanzia a Segni ( in molte occasione intrattenendosi pure in attività ludiche proprio con la scrivente Pallone Felicita. Sua quasi coetanea) ed ha svolto i primi studi presso il seminario di San Pietro.

RITENUTO; che, a prescindere da legittimi distinguo ideologici e/o politici nonché da possibili riserve di altra natura, presenti nell'immaginario collettivo, verso un personaggio per alcuni versi anche discusso, resta innegabile che il Senatore Gilio Andreotti rappresenti, in ogni caso, un pezzo importante e significativo della storia della Repubblica e risulti altresì, in maniera incontrovertibile, tra i leader politici italiani più noti in campo internazionale; fatto ciò premesso, considerato e ritenuto, i sottoscritti

PROPONGONO alla S.V. di accogliere la presente richiesta di sostituire l'attuale denominazione di "via Rossi" in " via Giulio Andreotti" ( di talché la strada diverrebbe la prima in Italia ad essere intitolata allo statista scomparso) rendendosi parte attiva presso la Giunta da Ella presieduta al fine di addivenire ad una delibera ad hoc". Seguono le firme.

Nel post scriptum si legge che qualora vi fosse un diniego, gli scriventi sono disposti ad aprire una sottoscrizione, non solo degli abitanti di Via Rossi, ma di tutta la città di Segni.

Fin qui la lettera...

Noi più volte abbiamo avuto la fortuna di incontrare il Presidente Andreotti nella "Sua" Segni che ha sempre amato, ma in particolare lo ricordiamo quando venne a Segni con Madre Teresa di Calcutta e quando venne per festeggiare con il cardinale Fagiolo, il Cardinale Felici e altri monsignori presso il ristorante la Pace.

L'On. Signorello quando era presidente della Provincia di Roma allargò la strada per salire a Segni da Colleferro su pressione del Presidente Andreotti. Si potrebbe scrivere anche un libro sulla vita del Presidente Andreotti a Segni ma lui aveva sempre detto che preferiva essere ricordato da vivo. Oggi che non c'è più, intitolargli la strada dove ha vissuto la sua famiglia e lui stesso da ragazzo sarebbe un gesto doveroso. Vedremo cosà farà l'amministrazione.

Giancarlo Flavi

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