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Serrone saluta i ragazzi del Comenius e annuncia battaglia a difesa della scuola a cui vogliono togliere l’istituto comprensivo

Serrone ha da poco salutato gli oltre 50 alunni, di quattro scuole di altrettanti paesi d’Europa, che per cinque giorni hanno condiviso con i pari età del posto un’esperienza di crescita e di confronto che ha arricchito chiunque.

Serrone ha da poco salutato gli oltre 50 alunni, di quattro scuole di altrettanti paesi d'Europa, che per cinque giorni hanno condiviso con i pari età del posto un'esperienza di crescita e di confronto che ha arricchito chiunque.

Si tratta del secondo incontro, dopo quello del marzo scorso a Limburg, in Germania, che vede gli studenti di Serrone all'interno di un progetto Comenius insieme ai francesi di Marsiglia, ai tedeschi di Limburg, ai turchi di Bolu e agli spagnoli di Madrid. Un progetto di conoscenza delle lingue ma anche di scoperta di storie, tradizioni e stili di vita differenti dai nostri.

Dopo mesi di contatti via web, i ragazzi si sono così ritrovati a vivere di persona questa bellissima esperienza che li ha portati a vedere da vicino Serrone e il suo territorio, ad entrare nelle cantine e nei frantoi, ad imparare a fare la pizza - prima di mangiarla - e molto altro ancora.

"Insieme ad assessori e consiglieri - spiega il sindaco Natale Nucheli - li abbiamo accolti anche in Comune portando loro il saluto ufficiale dell'Amministrazione, lasciando materiale turistico ai loro docenti e degli attestati di ringraziamento a tutti i partecipanti. Credo che siano momenti di crescita importante, per i nostri figli, che l'Istituto comprensivo di Serrone ha sempre organizzato, dando agli alunni un'offerta formativa che va ben al di là della semplice didattica".

"E' uno dei motivi - ribadisce il sindaco - per cui nei giorni scorsi ho inviato una lettera appello al vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, affinché, come assessore alla formazione e alla scuola, intervenga per rimediare alla scelta scellerata della Provincia di Frosinone che, in barba a quanto fatto negli anni scorsi e basandosi su dati prettamente numerici, ha approvato un dimensionamento scolastico che prevede la soppressione dell'istituto comprensivo di Serrone".

"Al vice presidente della Regione - aggiunge l'assessore alla scuola Bruno Pagliaro - abbiamo ricordato che Serrone ha una scuola con un plesso a La Forma ed altri due, tra cui la sede centrale, nel centro storico, ad un altitudine di 700 m slm, con tempi di percorrenza tra i nostri plessi e le scuole dei comuni più vicini superiori ai 20 minuti ed un servizio scuolabus, gestito dal Comune, che per la conformazione e l'estensione del territorio impiega dai 45 ai 60 minuti soltanto per la raccolta dell'utenza. Senza contare il fatto che parte degli alunni risiedono in abitazioni site sul Monte Scalambra (fino a 900 m s.l.m) che, nei mesi invernali, diventano difficili da raggiungere e i mezzi di trasporto pubblico tra Serrone e i paesi più vicini sono pressoché inesistenti".

"Insomma - conclude il sindaco - per il terzo anno consecutivo ci troviamo a lottare contro le scelte scellerate di una Provincia poco lungimirante che, senza considerare nemmeno che il DL 104/2013, in discussione alla Camera, rimanda alla conferenza delle Regioni la definizione di un nuovo parametro numerico, tenta ancora una volta di cancellare un istituto senza tenere conto dei correttivi disposti dalla legge provocando così l'impoverimento dell'intero territorio. E' chiaro che non accetteremo facilmente un atto di questo genere e faremo tutto quanto la legge prevede per impedirlo".

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