Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Unione Terra di Lavoro, la Procura indaga sulla nomina del commissario straordinario

L'Ente, presieduto fino a qualche anno fa dall'ex sindaco di San Giovanni Incarico, è oggi in liquidazione ma, come spiegato in una denuncia presentata ai Carabinieri, tante sarebbero le anomalie emerse anche nella gestione del danaro versato dai Comuni aderenti

Un'indagine che se dovesse trovare riscontro porterebbe alla luce l'ennesimo scandalo politico-economico in provincia di Frosinone. La Procura di Cassino da qualche mese sta lavorando sulla nomina del commissario straordinario dell'Unione Antica Terra di Lavoro. La figura, rappresentata da un giovane commercialista di Pontecorvo, secondo quanto ipotizzato nella denuncia presa in carico dai magistrati di Cassino, sarebbe legata all'ex presidente dell'Ente, Antonio Salvati, già sindaco di San Giovanni Incarico. 

Ma cosa potrebbe essere accaduto e perché la Procura di piazza Labriola ha nuovamente acceso i riflettori sull'Unione 'Antica Terra di Lavoro', dopo lo scandalo che ha visto l'ex presidente finire in carcere per il reato di corruzione?

C'è il forte sospetto che dietro la scelta del commissario possa ancora esserci la forte influenza di Salvati. Lo dimostrerebbe una denuncia dettagliata che è stata raccolta dai Carabinieri. Nei giorni scorsi sono stati acquisiti tutti i verbali della seduta dell'Unione che ha visto nominare il commissario straordinario. Le dichiarazioni rilasciate dai presenti racchiuderebbero la spiegazione a molti lati poco chiari di questa vicenda. Risulterebbero strane anche le posizioni dell’ente Unione assunte proprio, per conto del commissario, circa il processo che ha visto condannare l'ex sindaco di San Giovanni Incarico. 

Cosa normale era infatti che l’Unione di comuni Antica terra di lavoro si costituisse parte civile, a difesa dei Comuni che ne facevano parte, ma questo non sarebbe stato fatto e quindi saranno gli stessi Comuni a dover chiedere ai cittadini l’ammanco per cui è stato condannato Antonio Salvati. Ancor più strane, per la Procura, sarebbero le strategie adottate in fase di liquidazione, a due anni dall’insediamento: l’unica azione concreta fatta dal commissario è quella di chiedere ai Comuni un versamento di somme mensili per portare avanti le spese correnti che l’ente deve affrontare, ma nessuna iniziativa per verificare la legittimità e soprattutto le coperture finanziarie dei molti incarichi legali affidati sempre allo stesso professionista. 

Strano ancora che nei vari contenziosi economici in atto presso il tribunale di Cassino: diversi i creditori dell’ente che si stiano inserendo legalmente per farsi riconoscere quanto dicono di dovere dall’Unione di Comuni Antica terrà di lavoro. Tra questi gli avvocati di Antonio Salvati e qualche testimone eccellente nel processo che lo ha visto condannare. Chiaramente potrebbero essere coincidenze ma la magistratura intende fare piena luce anche su questo aspetto. 

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