Gilberta Palleschi, la città di Sora non dimentica la sua professoressa

Presentato il libro dedicato alla sua memoria in un'atmosfera ancora carica di tanta sofferenza e dolore

Il primo novembre del 2014 un drammatico evento ha segnato per sempre la città di Sora, la scomparsa della professoressa Gilberta Palleschi. Per 40 giorni la nostra provincia, ma anche l'Italia intera, rimase con il fiato sospeso sperando, pregando perchè Gilberta potesse essere trovata sana e salva. Una speranza svanita nel nulla quel terribile momento del 10 dicembre 2014, quando il suo corpo venne rinvenuto dilaniato dai colpi inferti dal mostro che il destino ha voluto avesse il suo stesso cognome, Antonio Palleschi.

Il libro 

A distanza di 4 anni, quando la ferita per la sua perdita continua ancora a sanguinare copiosamente, la comunità di Sora torna a ricordare la sua professoressa con la presentazione di un libro a lei dedicato scritto a quattro mani dal professor Lucio Meglio e dalla professoressa Fiorenza Taricone: 'Gilberta: una storia di ordinaria follia'. Un titolo che ben riflette quanto accadde quel giorno, un gesto di pura follia, di crudeltà gratuita e disumana, nei confronti di una donna la cui colpa è stata solo quella di aver indossato le scarpe da ginnastica e di essersi concessa una passaggiata per poi diventare una vittima del caso. A differenza molti episodi in cui la violenza si consuma tra le mura domestiche per mano del proprio compagno, ad uccidere Gilberta fu un perfetto estraneo.

I ricordi nelle parole del prefetto

È accaduto a lei ma sarebbe potuto capitare a qualsiasi altra donna, un pensiero espresso anche dal prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli che all'epoca seguì personalmente la vicenda e che ieri ha condiviso con il pubblico quello che fu e che continua ad essere il suo sentimento di dolore, i momenti delle ricerche di quei 40 giorni, il dialogo continuo ed aperto con i familiari della vittima, il suo impegno in prima persona, l'enome impegno da parte delle forze dell'ordine. 

Il video della ricostruzione

L'atmosfera che si è vissuta ieri nell'auditorium Cesare Baronio era ancora terribilmente carica di sofferenza, una sofferenza impossibile da cancellare e che è si è rafforzata con la visione del video realizzato lo scorso anno con il quale è stata ricostruita la dinamica dell'omicidio. Un racconto narrato dalla giornalista Angela Nicoletti in cui si riperccorrono quelle che furono le ultime e drammatiche ore di Gilberta, da quando uscì di casa a quando nel suo cammino incrociò il mostro. 

In tanti hanno voluto dedicarle un pensiero

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti durante l'evento, moderato da Tonino Bernardelli: la cognata Giuliana, il fratello Roberto che da quel giorno, hanno dichiarato, vivono come se gli avessero strappato via una parte del loro corpo; la consigliera con delega alle pari opportunità Serena Petricca, il sindaco di Sora Roberto De Donatis, l'avvocato Massimiliano Contucci, la dott.ssa Lucia Favilla, presidentessa provinciale Unicef, la presidentessa dell'associazione Risorse Donna Onlus Elisa Viscogliosi ed infine le strazianti parole della mamma di Gilberta, la signora Elia, che a stento è riuscita a pronunciare parole di condanna nei confronti dell'orco che le ha portato via per sempre l'affetto di sua figlia.

Lo scopo del libro

"Gilberta: una storia di ordinaria follia" è stato scritto non solo per mantenere viva la sua memoria e continuare l'opera di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il ricavato della vendita del libro sarà infatti devoluto all’Unicef ed alla casa rifugio per minori e donne vittime di violenza, gestita dall’Associazione “Risorse Donna onlus”.

Per le foto si ringrazia Massimo di Ruscio

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