Un sussidio per i malati oncologici e un bus navetta pagato dal Comune per il trasporto in ospedale

Le proposte arrivano dal sindaco di Cassino D'Alessandro e dal consigliere-coraggio Di Mambro mentre Niki Dragonetti lancia l'idea della rinuncia al gettone di presenza

Il comune di Cassino

“Con il sostegno del sindaco Carlo Maria d’Alessandro sto lavorando ad una bozza di proposta di legge regionale volta all’istituzione di un fondo di sussidio per i malati oncologici e trapiantati. Lo scopo è quello di assicurare il sostegno ai cittadini residenti affetti da neoplasie ed ai pazienti in lista di attesa per trapianto o di midollo, che hanno perso il posto di lavoro o costretti in aspettativa a zero ore". La proposta arriva da Carmine Di Mambro consigliere-coraggio del comune di Cassino con delega allo Sport.

L'iniziativa grazie all'articolo 2110 del codice civile

“In questa proposta normativa l’intervento del governo regionale avviene mediante sussidi concessi per il tramite delle Aziende Sanitarie Locali sulla base di specifica certificazione medica e previa presentazione della documentazione richiesta. L’articolo 2110 del codice civile e i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore (CCNL) prevedono che in caso di assenza per malattia sia garantita al lavoratore, oltre alla copertura contributiva e all’indennità di malattia, la conservazione del posto di lavoro per un determinato periodo di tempo, ovvero il periodo di comporto. Il computo di questo periodo, però, è particolarmente svantaggioso in casi di malattie oncologiche o in attesa di trapianto per le quali, come è noto, possono facilmente alternarsi periodi di parziale abilità al lavoro con altri di completa disabilità fisica, solitamente a ridosso di cicli di trattamento terapeutico o di intervento chirurgico, in cui è impossibile prestare l’attività lavorativa e risulta necessario assentarsi per malattia - prosegue Di Mambro -. Al riguardo si osserva, inoltre, che se da un lato gli strumenti assistenziali e previdenziali a tutela del lavoratore e della lavoratrice affetti da patologia oncologica appaiono sufficientemente delineati, dall’altro lato l’attuale quadro normativo a tutela del posto di lavoro dei lavoratori affetti da patologie oncologiche o in attesa di trapianto è alquanto generico e lacunoso". 

La promozione dei nuovi diritti

E’ necessaria, dunque, la promozione di nuovi diritti dei malati di cancro a fronte dei nuovi bisogni di riabilitazione espressi dalle persone colpite da neoplasie, in particolare l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti deboli e, pertanto, la piena valorizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici che incontrano la malattia, favorendo lo sviluppo di un nuovo e più incisivo sistema di ammortizzatori sociali, anche regionali,per i pazienti che hanno perso il lavoro o sono costretti  in aspettativa a zero ore,che superi la funzione meramente assistenziale e soprattutto l’ostruzionismo di alcuni datori di lavoro”.

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Il bus navetta gratuito proposto da Dragonetti

E la proposta trova il sostegno di Niki Dragonetti Coordinatore Provinciale Popolari per L'Italia che spiega: 'l'inziativa del consigliere-comunale coraggio Carmine Di Mambro e dal sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro è di estrema importanza. Per questo credo sia opportuno che la stessa Amministrazione, così sensibile al tema dei tumori e alle problematiche dei malati oncologici, si faccia carico di un altro importante aspetto; il costo del viaggio che deve affrontare ogni giorno chi viene sottoposto a chemioterapia. Propongo quindi l'istituzione di un servizio navetta che partendo da Cassino colleghi i nostro malati con il polo oncologico di Sora. In questo modo si andrebbe a sollevare di una spesa non indifferente il bugdet di chi, a volte, per potersi curare deve chiedere un prestito bancario o presso conoscenti. Il lavoro che sta portando avanti Carmine Di Mambro è qualcosa di speciale e che sta facendo la differenza rispetto al resto. Ora credo che Carmine vada aiutato e supportato concretamente. Semplicemente rinunciando ai gettorni di presenza in consiglio comunale e mettendo a disposizione quel danaro per sostenere le spese del servizio navetta".

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