Valmontone, celebrano la giornata della violenza sulle donne, ma sono i primi a non rispettarle

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Ieri, come tutti sappiamo, è stata celebrata la Giornata Internazionale della Violenza sulle Donne. Fare leva sul sentimento umano della solidarietà, mostrare in qualche modo la vicinanza alle vittime e urlare la rabbia...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Ieri, come tutti sappiamo, è stata celebrata la Giornata Internazionale della Violenza sulle Donne. Fare leva sul sentimento umano della solidarietà, mostrare in qualche modo la vicinanza alle vittime e urlare la rabbia per le atrocità che un essere

umano è costretto a subire frutto di violenze e abusi di ogni genere, sensibilizzare l’opinione pubblica affinché di queste situazioni non se ne abbia più a parlare è opera buona e giusta. Pur tuttavia mi sembra corretto sottolineare che alcuni personaggi, spesso in prima fila e sotto i riflettori in occasione di tali eventi, probabilmente con un minimo di onestà intellettuale, potrebbero tranquillamente esimersi dal farsi portavoce di problematiche cavalcate solo per squallidi ritorni di immagine.

Nel mio modo di osservare la quotidianità sono sempre stato coerente, sebbene si tratti di una coerenza difficile da riconoscere e da accettare, in un certo senso indecifrabile, a volte espressa anche in modo tumultuoso ma sempre sincera. Odio i moralisti del nulla, falsi benpensanti edinterpreti di azioni che contraddicono il pensiero e viceversa.

A sostegno di quanto sopra, racconto una storia che è assolutamente vera, e che espongo senza timore di essere smentito (in qualsiasi contesto) omettendo naturalmente nomi e cognomi per non violare la privacy di chi la violenza l’ha subita e forse ne riceverà ancora.

Qualche settimana fa è venuta da me la Signora ROSSI (nome inventato) disperata ed in lacrime. Tale contesto, a prescindere dalle cause che lo hanno provocato, a me, e credo ad ognuno di noi, fa immediatamente scattare lo spontaneo desiderio di aiuto e solidarietà verso una persona visibilmente in difficoltà.

Questa donna aveva appena subito una violenza morale di una brutalità pazzesca: la signora era appena venuta a conoscenza di una segnalazione di “violazione dei doveri dei dipendenti” inviata al proprio datore per aver accompagnato delle persone ad esercitare un proprio diritto in una giornata feriale. Tale segnalazione era corredata di fotografie documentali scattate probabilmente da persone pari sesso che, incuranti delle più semplici norme di privacy, si arrogano il diritto di poter documentare momenti di vita privata di altre persone. La sfortuna di chi ha firmato quella segnalazione e dei due improvvidi fotografi è che la signora fosse giustificatamente assente dal luogo di lavoro. La sfortuna della signora è che i tre persecutori hanno forte influenza sulla sua situazione di lavoro: quindi da una parte la voglia di giustizia e di tutela della propria libertà al di fuori degli impegni lavorativi; dall’altra la paura di rimanere senza lavoro per vendette trasversali.

Ora mi chiedo che male ha fatto questa donna per subire tutto ciò. Anche perché questa è solo l’ultima di altri simili azioni persecutorie. Non vorrei che dietro queste carognate ci sia qualche benpensante di quelli sempre pronti a cavalcare temi sociali di facile presa quando il tornaconto personale lo impone.

Dopo una prima riflessione in merito alla faccenda postata nella mia pagina personale di facebook, sono stato contattato da diverse persone tra cui alcuni esponenti del gruppo di opposizione al Comune (che ringrazio) i quali, successivamente, hanno chiesto chiarimenti al Sindaco Latini attraverso un interrogazione scritta. Il Presidente del Consiglio Mirko Natalizia ha dichiarato nell’ultimo Consiglio Comunale che farà discutere e spero fornirà risposte in merito (visto che da oltre una settimana è a conoscenza della questione) durante il prossimo Consiglio in data 29 Novembre 2014.

Chiunque fosse interessato al finale di questa storia ed a conoscere nomi e cognomi degli interpreti principali nonché voglia manifestare fattivamente la propria solidarietà ad una vittima che vive a fianco a noi, si presenti sabato mattina alle ore 09,00 così potrà guardare negli occhi i moralisti del nulla semmai abbiano il coraggio di alzarli. Vediamo quante persone che con fierezza celebrano la Giornata Internazionale della violenza sulle donne verranno a sostenere questa nostra concittadina; vediamo se, come già successo in passato, vincerà la paura di essere perseguitati o, grazie al sostegno di tutti noi, la Sig.ra ROSSI troverà il coraggio per andare avanti e chiedere giustizia.

Massimiliano Bellotti

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