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Valmontone, il video hard sbarca in consiglio ed il presidente caccia tutti

Che non sarebbe stato un consiglio tranquillo quello di oggi, lunedì 30 novembre, lo si era facilmente intuito leggendo i giornali, ma soprattutto i siti internet nei giorni scorsi, e cosi è stato e c’è stata anche l’approvazione dell’assestamento...

Che non sarebbe stato un consiglio tranquillo quello di oggi, lunedì 30 novembre, lo si era facilmente intuito leggendo i giornali, ma soprattutto i siti internet nei giorni scorsi, e cosi è stato e c'è stata anche l'approvazione dell'assestamento del bilancio con le pesanti assenze del vice sindaco Mattia, dell'assessore Bernabei e del Capogruppo Pizzuti.

Tornando al tema caldo dei giorni scorsi, ovvero la vicenda del video hard che ha coinvolto l'ex assessore Bellotti ed un rappresentante, rimasto ancora nell'anonimato ma riconosciuto benissimo da tutti coloro che hanno visto il video in questione, dell'attuale maggioranza ha fatto capolino in consiglio ed è successo di tutto. In pratica il capogruppo dell'opposizione Piero Attiani ha sollevato la questione nelle fasi iniziali dell'assise chiedendo spiegazioni pubbliche al primo cittadino Alberto Latini. Ma proprio mentre il consigliere Attiani iniziava a parlare il presidente del consiglio Mirko Natalizia ha deciso di secretare il tutto e ci ha cacciato dall'aula (in tutto eravamo 5-6 persone) pensando di difendere la privacy di chi sa chi, in quanto non poteva sapere su cosa e, soprattutto, su chi avrebbe parlato Attiani. Di fatto Attiani l'intervento l'ha fatto comunque e dal sindaco come risposta è arrivato un assordante silenzio. "Quello che è successo questa mattina è veramente grave - ci ha poi spiegato lo stesso Attiani - io stavo chiedendo spiegazioni sul video hard che gira per Valmontone e soprattutto stavo chiedendo al Sindaco cosa avesse intenzione di fare su questa triste vicenda che sta infangando il nome della nostra città e di tutti noi amministratori pubblici, visto che Bellotti ha affermato di aver denunciato (senza fare nome) uno "sciacallo" che avrebbe ripreso e diffuso il video e che addirittura questa farebbe parte dell'amministrazione comunale. Il presidente del consiglio, invece, ha deciso di allontanare tutti non sapendo cosa avrei detto e quindi non sapendo che nel mio discorso non avrei fatto nomi per tutelare la privacy di tutti i presenti. Un comportamento veramente inspiegabile ed anti democratico, ma la cosa ancor più grave è stata la non risposta del sindaco che si è trincerato dietro un semplice: stiamo vedendo il da farsi con i nostri avvocati. Come a voler nascondere a tutti i costi la verità sull'accaduto per difendere qualcuno della sua maggioranza eventualmente coinvolto nella vicenda. Personaggio che, chiunque esso sia, se risultasse colpevole delle gravi accuse mosse non potrebbe restare un minuto di più ad ricoprire il ruolo di pubblico amministratore di questa città. Il sindaco, pertanto, era obbligato a prendere posizione su questa vicenda ed a riferire ai cittadini la verità, anzi avrebbe avuto lui per primo l'interesse a fare chiarezza sulla vicenda per sgombrare il campo da ogni illazione o accuse gravi che feriscono l'istituzione e l'intera città. Si sappia comunque che questa cosa non ci fermeremo ed andremo avanti finché non si farà chiarezza".

(Foto di archivio)

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