Cucina

Il peperone di Pontecorvo dop illustrato alla Scuola del gusto

Servito con baccalà a bassa fermentazione

Il principe delle verdure italiane, il Peperone di Pontecorvo Dop, è stato illustrato dall’esperto Massimo Caporusso ed è stato messo in place da Carmine Nardo, chef di Osteria Santa Lucia di Frosinone, alla lezione di “Scuola del Gusto” tenuta presso il laboratorio “Dolcemascolo” del capoluogo ciociaro.

Contatto diretto con le aziende

L’incontro, come ha ripetuto il giovane Simone Dolcemascolo, serve a mettere in contatto le aziende ciociare con i ristoranti, ma serve anche alle famiglie in modo che tutti possano mangiare con semplicità piatti con le giuste proteine.  

La storia del peperone Dop

Così, Massimo Caporusso, come potete vedere nel filmato, ha illustrato le peculiarità del peperone che dal 2010 ha ottenuto la Dop, dopo attente ricerche sull’originale, che è stato trovato in un casolare proprio a Pontecorvo a dal quale poi dopo attenti studi,  finanziati dalla Provincia e dalla Camera di Commercio nel lontano 2002, e già nel 2006 si è avuta la prima produzione del peperone cornetto, per poi ottenere la denominazione d'origine protetta nel 2010. La zona di Pontecorvo, sembra coltivata al 50%, contro l’80% non coltivato in Ciociaria. Mai come ora, sarebbe ora che i sindaci di tutto il lazio e non solo della Ciociaria cominciassero a prendere seri provvedimenti contro i proprietari dei terreni per far pulire questi terreni e, qualora essi non volessero, affidare a delle cooperative locali la pulizia obbligatoria, per motivi di utilità pubblica.

Il peperone ad alta digeribilità e pieno di vitamine A e B

Il Peperone di Pontecorvo, come poi ha spiegato la nutrizionalista Prof. Eleonora Quattrociocchi, è ad alta digeribilità perché a basso contenuto di cellulosa esterna, dopo l’esplusione della parte centrale i semini, che non devono essere mangiati. E' composto da tre lobi e deve essere tagliato in orizzontale e viene prodotto da fine luglio agli inizi di novembre. Con questo si possono ottenere molteplici ricette a cominciare dalle creme dolci, piccanti, agrodolci e grigliati. Il peperone, peraltro, contiene vitamine A e B.

Il baccalà cotto a bassa cottura con sopra il Kheciap di peperone

Ma torniamo alla nostra scuola di gusto, dove lo chef ci ha fatto degustare un baccalà ( alto 4 cm. Per 50 g.) a bassa cottura, ossia si porta fino ad un massimo di 100 gradi la bollitura del brodo estratto dalla corteccia dello stesso baccalà, si inseriscono le porzioni di baccalà ed il piatto dopo 10 minuti è pronto con tutte le sue proteine, con un ketchup artigianale di peperoni sopra e olio extra vergine, poggiato su un letto di patate al porro. Un piatto semplice di una delicatezza unica. Il peperone poi è stato servito anche sulla bruschetta.

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